Archivio mensile:gennaio 2010

BLITZ NATALIZIO DEL SINDACO CAPPELLETTO

A  MIRANO IL SINDACO NON RISPETTA LE REGOLE DEMOCRATICHE

L’Accordo di Programma  sottoscritto dall’allora Sindaco Fardin con Regione, Provincia, Commissario Straordinario e ratificato dal Consiglio Comunale in data 25 febbraio 2008, prevedeva un finanziamento regionale di I9 milioni di euro al Comune per opere di viabilità comunale, impegni finanziari della Provincia per opere su strade provinciali e del Commissario per altre opere connesse con i lavori del Passante.

Il 23 Dicembre 2009 l’attuale Amministrazione ha portato in Consiglio Comunale un atto aggiuntivo all’Accordo di Programma che prevede un lungo elenco di opere relative a strade comunali, provinciali e da finanziare con i 19 milioni di euro.

Considerando che molti interventi riguardano strade di competenza provinciale e che altre manutenzioni  previste dovevano essere eseguite  dalla Società Passante di Mestre  per una spesa complessiva pari a circa 11 milioni di euro, al Comune di Mirano resta ben poco. Questo atto aggiuntivo all’accordo penalizza fortemente i cittadini di Mirano che  sono costretti a pagare con soldi propri impegni assunti da altri enti. E’ questo il risarcimento ? Questo è il primo aspetto negativo .

Un argomento di tale rilevanza per il territorio comunale è andato in Consiglio senza una presentazione ed una discussione nella Commissione Urbanistica, in cui ha fatto solo una fugace apparizione. Di fatto tutti i Consiglieri , sia di maggioranza che di minoranza,non hanno avuto la possibilità di valutarlo,né di conoscere su di esso i pareri dei comitati, delle associazioni e dei cittadini interessati. Questo è il secondo aspetto negativo

Durante la seduta del Consiglio del 23.12.09 è venuto a mancare il numero legale per l’uscita di  due Consiglieri della maggioranza e successivamente di quelli della minoranza.

Pertanto il Consiglio è ripreso il giorno seguente in seconda convocazione.

In questa sede, la Presidente del Consiglio  ha fatto discutere e votare la questione dell’accordo con la presenza di solo 10 componenti il Consiglio , invalidando di fatto l’atto amministrativo e contravvenendo ad un norma propria del Consiglio stesso, che prevede, per i programmi di opere pubbliche,una maggioranza di almeno 11 Componenti. E’ una grave lesione dell’Organo di Governo eletto dai cittadini e dei Consiglieri stessi, sia di maggioranza che di minoranza. E’ un atto lesivo della democrazia, che fa del rispetto delle regole il suo fondamento. È per questo che il PD procederà con il ricorso a garanzia  degli interessi dei cittadini. Questo è il terzo aspetto negativo.

Un argomento così importante per i Miranesi ha ulteriormente messo in luce i metodi scorretti dell’Amministrazione Cappelletto, la mancanza di rispetto per il Consiglio Comunale e, di conseguenza, una preoccupante e persistente inaffidabilità riguardo alla gestione democratica del nostro Comune. Questa è una preoccupazione che ormai non è più solo dell’opposizione di centro sinistra, ma è largamente diffusa anche  tra chi in origine ha appoggiato questo Sindaco, come dimostra l’uscita dell’UDC dalla giunta  e la ripetuta assenza di Consiglieri della maggioranza. Per non parlare poi del tormentone elettorale: “nessuna nuova strada“ e poi prevedere una tangenziale, nel blitz natalizio , in pieno centro di Mirano,  in mezzo a 3 scuole e a un quartiere popoloso.

La verità è che di fronte alla disponibilità di ben 19 milioni di Euro, stanziati dalla Regione grazie all’Accordo di Programma firmato il 25 febbraio 2008 dalla precedente Amministrazione, si butta al vento una occasione storica per disegnare un piano della mobilità, che dia la soluzione a quello che da anni è considerato il principale problema di Mirano e cioè il traffico di attraversamento  dei centri abitati e delle vie di collegamento.

Newsletter n° 25 – gennaio 2010

 

 

Cari amici,

le prossime elezioni regionali rappresentano una sfida decisiva. Decisiva perché si chiude un ciclo politico, quello che per quindici anni è stato segnato da Giancarlo Galan. E decisiva perché, per la prima volta, la Lega si candida alla guida della nostra regione.

Il Veneto è di fronte a un bivio radicale. Da cui dipende il suo futuro. La scelta è tra un Veneto chiuso, egoista e impaurito, come quello della Lega Nord, e un Veneto aperto, unito e coraggioso, come quello che proponiamo noi. L’identità del Veneto si basa da sempre su alcuni valori chiari: il lavoro, l’autonomia, la solidarietà, l’amore per la concretezza e l’innovazione. Il Partito Democratico, per costruire un’alternativa forte e chiara alla Lega Nord, deve imparare dalla storia della nostra terra. E avere lo stesso coraggio e la stessa determinazione che i veneti hanno dimostrato in passato di fronte alle sfide.

All’indomani delle primarie del 25 ottobre, il Partito Democratico si è dato due obiettivi. Confermare l’alleanza con i partiti che in questi anni hanno condiviso con noi l’opposizione al centrodestra. Ma allo stesso tempo allargare i confini di questo campo, per coinvolgere nella sfida alla Lega tutte le forze che non ne condividono il progetto. Con l’Udc ho avviato, su indicazione dell’assemblea regionale, un dialogo aperto, che però non ha dato frutti. Nella scelta dell’Udc, alla fine, hanno prevalso i calcoli delle convenienze individuali. La scelta della corsa solitaria condanna l’Udc all’irrilevanza. Perché di fronte al pericolo di un Veneto a trazione leghista, non ci sono terze vie da percorrere. O si sta con la Lega, o si costruisce un’alternativa al suo progetto.

Da oggi un’alternativa c’è. È quella che il Partito Democratico, insieme ai suoi alleati, ha scelto di mettere in campo, candidando Giuseppe Bortolussi: il rappresentante di un Veneto autentico, quello del lavoro e dell’impresa. Un Veneto che parla il linguaggio dei fatti, non quello delle promesse e dei falsi allarmi. Un Veneto che guarda al futuro con coraggio, senza paura. Il Partito Democratico ha scelto tra due candidature di grande valore: quella di Laura Puppato, donna e amministratrice di valore, che resta una risorsa preziosa per la nostra battaglia contro la Lega Nord. E quella di Giuseppe Bortolussi, un grande conoscitore dell’economia veneta, Assessore nel Comune di Venezia accanto al sindaco Cacciari. Giuseppe Bortolussi è una figura indipendente, ma da sempre vicino al centrosinistra. La sua concretezza e la sua autonomia ne fanno un candidato autorevole, battagliero, preparato e profondamente in sintonia con il Veneto e i veneti.

Il centrodestra veneto ha subito il baratto romano tra Bossi e Berlusconi. La nostra scelta, invece, è stata affidata al voto.  È stato giusto che fosse così.

Adesso tocca a noi. Questo è il momento di parlare ai veneti, questo è il momento di spiegare la posta in gioco, questo, soprattutto, è il momento di coinvolgere le donne e gli uomini di questa nostra terra nella sfida che abbiamo di fronte.  

C’è il Veneto in ballo. E questo è il momento di fare, tutti insieme, la nostra parte.

Rosanna Filippin
Segretario regionale
Partito Democratico del Veneto

Convocazione coordinamento lunedì 18/01/10 ore 21.00.

E’ convocata per lunedì 18 c.m. alle ore 21.00 presso il centro civico “A. Masenello” la riunione di coordinamento con i seguenti punti all’o.d.g.: 
  • Iniziative in merito alla delibera del C.C. del 24/12/09 relativa all’ approvazione dell’atto aggiuntivo all’Accordo di  programma in data 25.02.2008 per la definizione degli interventi di viabilità ordinariacomplementari alla realizzazione del Passante autostradale di Mestre e delle opere di mitigazione e compensazione da realizzare in Comune di Mirano;
  • Dibattito pubblico sulla sanità del 12/01/10: osservazioni, suggerimenti, approfondimenti.
Vi segnalo il dibattito promosso dall’A.N.P.I. del Miranese per domenica 17 gennaio alle ore 17.15 presso la sala consigliare di Villa Errera sul tema: Resistenza e Costituzione per la continuità fra generazioni. 
Cari saluti.
 
Roberto Artuso

Incontro sulla sanità il 12 Gennaio 2010 a Mirano

                                                                                              

QUALI PRIORITÀ NELLA

 

SANITÀ DEL MIRANESE

             

ASSEMBLEA PUBBLICA

 

Martedì 12 gennaio 2010

 

ORE 20.30

 

presso l’Auditorium “Madre Teresa di Calcutta”

Barchessa Villa Errera – Mirano

 

 

LE PROPOSTE DEL PARTITO

DEMOCRATICO SU

 

OSPEDALE UNICO – SERVIZI DEL

TERRITORIO

 

Intervengono:

– Bruno PIGOZZO, Assessore Politiche Sociali del Comune di Salzano

– Giampiero MARCHESE, Vice Presidente Consiglio Regionale

– Marco BUSATTO, Segretario Aziendale CGIL dell’A.Uls 13

 

Coordina: Roberto ARTUSO, Segretario Circolo PD Mirano

 

 

La cittadinanza è invitata a partecipare.

 

 

L’incontro è promosso dai Circoli PD del Miranese