Relazione riassuntiva della serata del 28/05

La serata organizzata dal Gruppo Giovani del PD di Mirano è servita ad approfondire un tema centrale oggigiorno: il difficile rapporto tra i giovani ed il lavoro. Sono intervenuti ospiti importanti che hanno evidenziato come la situazione attuale sia piuttosto precaria, ma i relatori si sono trovati d’accordo nel sottolineare l’importanza dell’istruzione come veicolo verso un’occupazione dignitosa, e hanno sostenuto che la via verso il posto di lavoro ideale spesso è difficile, richiede sacrifici e spirito di adattamento che a volte viene a mancare tra coloro che sono alla ricerca di un posto di lavoro.

L’On. Baretta ha illustrato una proposta del PD che vuole favorire il rientro di coloro che lavorano attualmente fuori dal nostro Paese come risposta all’interrogativo relativo alla fuga verso l’estero alla ricerca di posti di lavoro. Nel corso della serata questo si è dimostrato un tema controverso, con interventi anche del pubblico a favore di esperienze all’estero, ma con una sensazione di fondo che in realtà questo tipo di soluzione riguarda una minoranza che peraltro ha sfruttato questa possibilità in virtù di una meritocrazia che fuori dai nostri confini funziona realmente.

E’ stato approfondito il tema della cultura del lavoro, intesa come consapevolezza del valore di qualsiasi occupazione. In questo senso Causin, Barbiero e poi lo stesso Bovo che ha illustrato delle esperienze che lo hanno interessato direttamente, hanno evidenziato come spesso manca la capacità di saper accettare dei lavori che non siano al vertice delle aspettative dei giovani.
Tutti si sono dimostrati concordi nel sostenere che ci si deve interfacciare al mondo del lavoro con umiltà, ma qui entra l’altro tema fondamentale, tutti hanno rimarcato l’importanza dell’istruzione.

E’ stato infatti chiesto se vale la pena intraprendere un percorso universitario; le risposte sono state decisamente affermative. Lo studio offre un bagaglio culturale che prima o poi ritorna sempre utile ed attuale, qualsiasi sia la via occupazionale intrapresa anche se non correlata col percorso formativo sostenuto.

Paolino Barbiero ha sostenuto che la flessibilità è un concetto da non disprezzare, se è finalizzata ad avere un’occupazione stabile entro un determinato periodo. Molto interessante il suo passaggio sulla differenza tra occupazione stabile e posto fisso che spesso può essere sinonimo di fossilizzazione e conseguente mancanza di produttività.

La Dott.ssa Infante, rappresentante dell’ESU di Ca Foscari, ha infine illustrato i servizi offerti dal sistema di orientamento dell’Università di Venezia e ha esposto quali sono i dubbi, le perplessità e le difficoltà dei giovani che si rivolgono all’ESU.

Il pubblico è infine intervenuto con molteplici domande ed osservazioni tutte volte ad esprimere preoccupazione rispetto alla situazione di crisi economica in corso e a richiedere al Partito Democratico un impegno costante, innovativo e fuori da schemi prefissati finalizzato ad aiutare giovani e famiglie a partire da subito.