Primarie Regionali PD a Mirano

cropped-logo_primarie1-e1415438847665Il partito democratico,  come voi tutti ben sapete,  al fine di scegliere il proprio candidato da proporre alla guida della regione veneto per le prossime elezioni regionali  ha indetto per il gg. 30 novembre 2014  le elezioni primarie.

A Mirano  si voterà in un’unico seggio  – presso la ns. sede di Circolo (via Battisti n°51)
dalle ore 8,00 alle ore 22,00
dopo di che seguirà  lo scrutinio  e l’invio dei risultati alla sede prov.le di Venezia.

I candidati in lizza  sono tre:

Clicca QUI per trovare il nostro circolo su google maps!

Come si vota:

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Possono votare tutti i cittadini che rispondano ai requisiti  individuati dall’art. 5 del regolamento:

ART 5 – Diritto di voto

  1. Possono votare cittadine e cittadini italiani, cittadine e cittadini dell’Unione Europea residenti nel territorio regionale, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno e residenti nel territorio regionale, i “fuori sede” che studiano o lavorano nel territorio regionale, che abbiano compiuto il 16mo anno di età, che
    1. Dichiarino di essere elettori/sostenitori del centrosinistra e di riconoscersi nella sua proposta politico programmatica;
    2. Accettino di essere registrati nell’Albo delle elettrici e dei sostenitori del centrosinistra;
    3. Versino una quota di almeno 2,00 euro, a titolo di contributo alle spese per l’organizzazione delle Primarie e della campagna elettorale del centrosinistra.
    4. Accettino di comunicare al comitato organizzatore il proprio indirizzo di posta elettronica (e-mail) e/o il proprio numero di telefono cellulare.
  2. Le cittadine e i cittadini dell’Unione Europea, le cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, i fuori sede (studenti e lavoratori), di cui al comma precedente, per partecipare alle Primarie devono registrarsi nell’apposito elenco presso le sedi provinciali dei Comitati organizzatori o presso i recapiti che verranno indicati a cura degli stessi Comitati, entro il 25 Novembre, per dare modo ai Comitati organizzatori stessi di consegnare ai Presidenti di seggio gli elenchi degli elettori registrati. Contemporaneamente alla registrazione, ai cittadini stranieri e ai ‘fuori sede’ verrà comunicato in quale seggio poter esprimere il proprio voto: i cittadini stranieri voteranno nel seggio corrispondente al luogo di residenza mentre per i ‘fuori sede’ verrà individuato uno o più seggi dove presentarsi.
  3. Il Comitato organizzatore regionale predispone le liste per la registrazione degli elettori, con l’indicazione del nome e cognome, dei dati anagrafici, della residenza dell’elettore e l’eventuale recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica, con allegate le pagine dove riportare i dati anagrafici e le firme dei cittadini e delle cittadine (italiani e stranieri) non iscritti nelle liste elettorali.
  4. La lista per la registrazione contiene altresì l’esplicita autorizzazione dell’elettore/sostenitore all’uso dei dati al fine di ricevere comunicazioni e informazioni sull’attività del centrosinistra e delle singole forze politiche che la compongono.

Percorso partecipativo sul P.A.T.

stiamo lavorando per voi!
Stiamo lavorando CON voi!

In data odierna, è stata presentata in Circolo  una bozza della tavola di trasformabilità  eseguita dal gruppo di lavoro “PAT” redatta secondo i criteri pronunciati al momento della campagna elettorale,  quale  programma di governo della città del partito democratico e ricordo in primis,  la salvaguardia del suolo, il recupero degli edifici esistenti limitando il  nuovo volume edificatorio.
A fronte di questa ipotesi progettuale eseguita dal gruppo di lavoro, nei giorni 22/11/2014 e 29/11/2014 dalle ore 15 alle ore 20,00 presso la sede di circolo è possibile oltre che visionare l’elaborato proporre le proprie osservazioni  nello spirito di concertazione che deve esserci tra  il partito, i suoi iscritti ed i cittadini in quanto gli stessi non prescindono  gli uni dagli altri in una scelta che interesserà il ns. territorio  da qui ad una decina d’anni.
Ringrazio  Marco Lazzarini che si è e speso e prestato in queste due date affinchè tutti  gli iscritti e simpatizzanti  possano  apportare il loro contributo.
Dopo aver raccolto  tutte le osservazioni le stesse saranno  portate all’esame del direttivo  per l’approvazione finale del documento da consegnare ai ns. amministratori quale posizione del Partito democratico in merito alla redazione della tavola di trasformabilità.
cordiali saluti
        Fabio Lamon
coordinatore@pdmirano.com

Petizione: gli ospedali di Mirano e Dolo rimangano al servizio dei cittadini

ospedale mirano

Dopo le gravi dichiarazioni espresse dal Direttore Generale Gumirato ad ottobre, il nostro Comunicato Stampa ripreso dal Gazzettino con la risposta di Gumirato, e la nostra replica pubblicata su questo sito, in questi giorni siamo in Piazza e presso l’ospedale a raccogliere firme affinchè gli ospedali di Dolo e Mirano mantengano entrambi le funzioni di emergenza ed urgenza chirurgiche e medico-internistiche e rimangano dunque ospedali al servizio dei cittadini.

Invitiamo a firmare anche la petizione online su change.org

Di seguito il testo della petizione:

L’Azienda Ulss13 è ancora la più sotto finanziata della Regione Veneto. Le passate amministrazioni avevano percorso la via dell’integrazione degli ospedali di Mirano e Dolo attraverso una razionalizzazione dei servizi, raggiungendo anche con grandi sacrifici, il pareggio di bilancio.

Alcune funzioni di alta specializzazione, necessarie alla popolazione dell’area metropolitana, vedono già da tempo la collaborazione tra Dolo, Mirano e Mestre. Tali specializzazioni hanno sempre costituito un elemento di attrazione per cittadini provenienti da altre Ulss.

Le nuove schede ospedaliere richiedono un’ulteriore riorganizzazione degli ospedali: Dolo come presidio medico-internistico e Mirano come presidio chirurgico, stravolgendo del tutto il modello dell’integrazione.

Notizie di questi giorni, hanno  attribuito all’ospedale di Mirano, in particolare alla cardiologia interventistica e alla cardiochirurgia, un dato di seria negatività, attraverso una lettura distorta delle schede dell’Agenzia sanitaria delle Regioni (Agenas).

Il Direttore generale ha dichiarato che per quanto riguarda gli ospedali dell’Ulss13 sta portando avanti una rivoluzione!  Ma si tratta di una distruzione, non di una rivoluzione!

E’ grave dichiarare il falso ed ancor di più usarlo per eliminare servizi fondamentali e di valore e per dilapidare un patrimonio di professionalità, senza alcuna valida alternativa.

Come può sopravvivere l’ospedale di Dolo senza un nucleo chirurgico in funzione per 24 ore su 24 in modo da poter affrontare le situazioni di emergenza che si possono presentare?

Perchè creare una situazione di procurato allarme riguardo la cardiologia interpretando i dati in modo strumentale?

E’ davvero un risparmio lo smantellamento di reparti e servizi, lo spostamento da una sede all’altra?

Il personale medico e paramedico ha diritto a lavorare in sicurezza e non essere oggetto continuamente di gravi tensioni che possono minare l’azione di salvare la vita e la salute.

Chi governa la Regione e l’Ulss13 non pensa ai 270.000 cittadini che abitano un territorio che va dalla provincia di Padova a quella di Treviso. Possono correre di qua e di là? E magari ritrovarsi senza i servizi?

 Il Partito Democratico chiede:

  • che le schede ospedaliere regionali vengano bloccate;
  • che la Conferenza dei Sindaci si attivi in tutti i modi perchè ciò avvenga;
  • che gli ospedali di Dolo e Mirano mantengano entrambi le funzioni di emergenza ed urgenza chirurgiche e medico-internistiche, in una logica di alta integrazione
  • che l’ospedale di Noale venga destinato a polo riabilitativo per una vasta area e che sia sede di ospedale di Comunità.

Il Partito Democratico  invita il Direttore generale dell’Ulls 13  a rivedere quelle decisioni che hanno pesanti ricadute sulla salute e il benessere dei cittadini. Non guardi solo dalla parte della Regione, ma da quella delle necessità del territorio! Lo invita inoltre a valutare le gravi conseguenze sul bilancio del “Mariutto” in merito alla disdetta degli affitti degli edifici di proprietà della Casa di Riposo attualmente occupati da servizi e reparti dell’Ulss.

E’ urgente che prima della scadenza dei contratti di locazione , nella logica di una collaborazione tra Enti, venga aperto un tavolo che coinvolga l’Ulss, la Casa di Riposo e il Comune per concordare il futuro di quegli edifici, avendo come scopo quello di non far subire danni economici agli anziani ospiti.

La risposta del PD di Mirano alle dichiarazioni di Gumirato

In merito alla dichiarazione apparsa sul Gazzettino del 3 novembre da parte dtagli_sanità 2-thumb-419x412-13962el Direttore Generale dell’Ulss13 in risposta al Partito Democratico, vogliamo riaffermare il concetto che la Regione ha prodotto delle schede ospedaliere molto pesanti e negative riguardo all’Ulss13.

“Lavorare in sintonia con la Regione” che cosa significa da parte del Direttore generale? Applicare le direttive senza alcun discernimento?

C’è un territorio abitato da 270000 cittadini servito dagli ospedali di Dolo e Mirano e per quel che resta di Noale. Ospedali che hanno avuto, soprattutto per alcune specialità, una grande attrattiva anche per molti pazienti provenienti da altre Ulss.

Noi crediamo che il direttore Generale debba farsi interprete e garante delle realtà efficienti ed efficaci già presenti all’interno dell’Ulss13 e non correre il rischio di perdere capacità professionali ed organizzative, con gravi conseguenze sulle coperture sanitarie necessarie alla popolazione e fondamentali per garantire seriamente il diritto alla salute.

Il Partito democratico di Mirano

pdmirano