Archivi categoria: dalla Provincia

Tagli extra LEA: comunicato PD provinciale

tagli_sanità 2-thumb-419x412-13962

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Partito Democratico Provinciale di Venezia:

“A rischio 5 milioni di servizi per la domiciliarità: la Regione sospenda la delibera che taglia gli extra LEA; il nuovo governo inserisca queste prestazioni nei Livelli Essenziali di Assistenza”

Mestre, 9 gennaio 2013

E’ di oltre 5 milioni di euro il taglio ai servizi di sostegno alla domiciliarità per e persone disabili nel solo Comune di Venezia se sarà applicata la delibera della Giunta Regionale che sospende l’erogazione dealle prestazioni aggiuntive ai livelli essenziali di assistenza.

Si tratta di quell’insieme di misure, come gli assegni di cura, i progetti di vita indipendente, il servizio di trasporto disabili ai centri diurni, strategici per il mantenimento delle persone disabili nei loro ambienti di vita e che rispondono ad una scelta precisa di civiltà.

Il Partito Democratico di Venezia condivide e appoggia la presa di posizione del Vicesindaco di Venezia Sandro Simionato che denuncia come il venir meno di queste prestazioni aggiuntive intacchi la qualità dei servizi e segni un pesante colpo ad una scelta, quella della domiciliarità, che costituisce la migliore opportunità oggi per le persone in perdita di disabilita’.

La Regione Veneto, che non ha più finanziato il fondo per la non autosufficienza si trova così ad applicare le scelte del Governo, che proseguendo nella logica miope dei tagli lineari della spending review colpisce soprattutto le persone più deboli e fragili.

È grazie a questi servizi che nel territorio del Comune di Venezia negli anni si sono verificate significative esperienze che hanno consentito alle persone in condizioni di disabilita’ di rimanere nei propri ambienti di vita e di relazione, anche consentendo economie al sistema complessivo dei servizi.

La scelta che traluce dalla sospensione delle prestazioni extra LEA è invece quella della reistituzionalizzazione e della cronicizzazione delle persone, compromettendo la loro autonomia residua e generando, paradossalmente, una spesa aggiuntiva a carico del sistema sanitario.

È quindi necessario che la Regione Veneto sospenda tale delibera, tanto più nella prospettiva di un prossimo cambio di governo che dovrà necessariamente rivedere le scelte al ribasso fin qui fatte in materia di politiche di welfare, inserendo a pieno titolo queste prestazioni tra i nuovi Livelli essenziali di assistenza.

Il responsabile sanità PD provinciale di Venezia
Gabriele Scaramuzza

La responsabile welfare PD comunale di Venezia
Marisa Gruarin

Nuovi tagli regionali alla sanità: comunicato PD Provinciale

tagli_sanità 2-thumb-419x412-13962

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del PD provinciale sui recenti nuovi tagli della Regione Veneto alla sanità:

“la Regione Veneto affonda il Piano Socio-sanitario scegliendo la strada dei tagli lineari ai servizi ospedalieri e territoriali”

Mestre, 7 gennaio 2013

Puntualmente anche l’inizio del 2013 è scandito dall’ennesima anticipazione delle schede ospedaliere della Regione Veneto, che confermano un’impostazione confusa e schizofrenica.

Non si comprende perché, infatti, l’ospedale dell’angelo debba vedere diminuita la propria dotazione di posti letto ospedalieri, se esso secondo il nuovo piano socio-sanitario dovrà divenire polo provinciale di riferimento per le alte specialità.

Né si comprendono le presunte scelte fatte in tema di mantenimento dei punti nascita negli ospedali delle ULSS 10 e 13 come pure le ipotetiche specializzazioni dei relativi poli ospedalieri.

Confusione e schizofrenia che poi, per quanto riguarda la rete territoriale dei servizi, si traducono in completa assenza di indicazioni, mancando del tutto, al momento, ogni indrizzo in merito alla realizzazione di quelle strutture intermedie che potrebbero compensare la riduzione delle dotazioni di posti letto ospedalieri.

Quel che rimane di certo è ancora una volta la riduzione delle risorse disponibili per il

sistema socio-sanitario veneto e della provincia di Venezia in particolare. Mentre ritardano la presentazione delle schede il Presidente Zaia e l’assessore Coletto dimostrano uno zelo particolare nell’indicare da subito ai nuovi direttori generali gli obiettivi di budget per il 2013, senza aver chiarito una volta per tutte le scelte fondamentali di programmazione.

A valere è la logica di tagli lineari e indiscriminati, destinati ancora una volta a penalizzare le realtà virtuose e i cicittadini, soprattutto quelli più deboli, che vedranno diminuire i servizi.

Ciò cui stiamo assistendo in questi primi giorni del nuovo anno è pertanto la definitiva sepoltura del nuovo piano socio-sanitario, ostaggio dei conflitti della maggioranza di centrodestra.

E’ pertanto necessario che la Regione Veneto chiarisca prima di tutto quale siano le scelte qualificanti per la programmazione della rete dei servizi ospedalieri e territoriali, rendendo pubbliche le schede non solo alla 5a commissione regionale, ma a tutti i soggetti interessati.

In assenza di tale confronto è opportuno attrezzarsi ad una grande mobilitazione pubblica per difendere la sanità della nostra Provincia.

Il responsabile sanità PD provinciale di Venezia
Gabriele SCARAMUZZA