Consiglio Comunale a Ballò il 10-03-09 ore 17.30.

Mirano lì , 5 marzo 2009

 

Cari amici vi informo che è stato convocato il consiglio comunale per martedì 10 Marzo alle ore 17.30 presso la frazione di Ballò nell’atrio della scuola elementare “A.Manzoni”,gli argomenti iscritti all’ordine del giorno sono i seguenti :

 

1) Interrogazione del cons. Luigi Gasparini relativa all’acquisto di due minubus urbani;

2) Interrogazione dei consiglieri comunali del PD relativa al problema del traffico di attraversamento delle principali strade – zona nord di Mirano;

3) Interpellanza dei cons. Luigi Gasparini e Maria Rosa Pavanello relativa alle abitazioni in area P.E.E.P. nella Frazione di Vetrego;

4) Proposta di O.d.G. sul tempo pieno nella scuola primaria;

5) Proposta di Ordine del giorno del cons. Luigi Gasparini per la dichiarazione di territorio comunale denuclearizzato;

6) Ordine del giorno del gruppo consiliare “La Sinistra – L’Arcobaleno ” e del gruppo consiliare del Partito Democratico sulla proposta di legge n. 1360 del 23 giugno 2008 “Istituzione dell’Ordine del Tricolore e adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra”;

7) Presa d’atto dei verbali delle sedute precedenti (29.12.2008 -29.01.2009);

8) Approvazione Regolamento per il funzionamento della Commissione Comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo;

9) Modifica dell’art. 50, comma 1, del vigente regolamento di Polizia Mortuaria;

10) Parere sul trasferimento di volumi espropriati per la realizzazione del passante autostradale di Mestre. Ditta: Furegon Virgilio;

11) Approvazione piano di lottizzazione di iniziativa privata c2.2/1 della frazione di Ballò. Ditta: Guidolin Angela e altri; 12) Variante parziale al p.r.g. relativa alla realizzazione di una passerella ciclo-pedonale sul Canale Taglio all’altezza di via Olmo, ai sensi dell’art. 50 – comma 4 – lett. f della l.r. 61/85;

13) Variazioni del bilancio di previsione 2009;

14) Estinzione anticipata di mutui contratti con la Cassa DD.PP. S.p.A.;

15) Ricognizione e mantenimento delle partecipazioni societarie del Comune di Mirano, ai sensi dell’art. 3, comma 27, 28, della Legge 24.12.2007, n. 244; a questo punto, secondo l’art. 35 e 40 del vigente regolamento del Consiglio Comunale, i lavori proseguiranno in seduta segreta per la trattazione del punto;

16) Interpellanza di alcuni componenti del gruppo consiliare del PD e della Sinistra Arcobaleno sulle recenti vicende relative ad un amministratore.

 

Vi informo inoltre che è stata convocata sempre per martedì 10 marzo 2009 alle ore 16.00 la Commissione consiliare Pubblica Istruzione presso la sala riunioni adiacente la segeteria generale,per la trattazione del seguente punto :

a.. erogazione contributi anno 2009 alle scuole dell’infanzia paritarie;

b.. varie ed eventuali.

 

Un caro saluto Maria Rosa Pavanello Consigliere del Partito Democratico

 

Aggiornamento Sito

Inseriti i verbali delle ultime riunioni del circolo PD di Mirano nella sezione “Verbali Coordinamento”. Inseriti dettagli dell’evento cena Bio-Equosolidale nella sezione “Eventi”.

Verbale 09/02/09

Verbale riunione di Coordinamento di Circolo del 09/02/09

 

Presenti: Pietrobon Paolo, Boato Daniela, Bellò Gilberto,Lori Giancarlo, Lazzaro Marisa,Artuso Roberto, Vanni Niero, Salviato Alvio, Fardin Enrico, Tazia Annalucia, Guarnieri Francesco, Brillo Pierluigi, Salviato Roberto, Pellicani Ariel, Giubilato Elena, Minto Giovanni, Focarile Antonio, Bonaldi Luigino,Tanduo, Mion Luciana, Fardin Gianni, Marconati Fernando.

 

 

Organizzazione distribuzione volantini su Scuola. Uno prodotto dal Pd provinciale e uno prodotto dal PD di Mirano.Impegno a distribuzione davanti alle scuole miranesi. Iniziativa su Scuola di PD per Sabato 14Febbraio in piazza Ferretto a Mestre.

 

 Lazzaro  Marisa fa notare che su volantino provinciale c’è errore in quanto viene affermato che l’orario di 24/27 ore garantisce uno o due rientri pomeridiani. Questo può ingenerare confusione in genitori al momento dell’iscrizione dei figli in classe prima.

 

Incontro Zoggia candidato Presidente a provincia di Venezia  con cittadini e forze politiche che lo sostengono per Venerdì 13 Febbraio  in villa Errera sala Consiliare.

 

Organizzazione iniziative per 14/15/16 giornate nazionali PD. Si decide per distribuzione volantini casa per casa.

 

Viene deciso di discutere come andare ad incontro con Zoggia.

 

Artuso  Roberto chiede se si vuole andare con proposte precise.

 

Lazzaro Marisa  informa che ha partecipato a convegno su Waterfront organizzato dalla Fondazione Pellicani e ha chiesto a Zoggia se ritenga opportuno che vengano da subito presentate proposte precise da PD . Zoggia ha risposto che questo primo incontro è con tutte le forze di coalizione e intanto lui vuole sentire tutti.

 

Guarnieri  Francesco informa che ricorre quest’anno il 40° anniversario della presenza della Scuola Agraria qui a Mirano e che verrà inaugurata Azienda Agricola della Scuola presso l’area verde del Parauro che è di proprietà della provincia. L’avvenimento viene ritenuto molto importante da tutti e si decide di dare mandato a Guarneiri per organizzare manifestazione  con la presenza di Zoggia intorno alla metà di Aprile.

 

Fardin Enrico chiede che venga convocato un Coordinamento di Circolo per valutare alcune  proposte su viabilità nel territorio miranese studiate da gruppo di lavoro.

 

Bellò  Gilberto dice che il gruppo di lavoro aveva il compito di formulare un canovaccio su tutto il programma di competenza della provincia riguardante il territorio di Mirano.

 

Pietrobon  Paolo conviene che è utile avere una proposta complessiva da presentare a Zoggia, ma allora i gruppi di lavoro devono essere più di uno.

 

Salviato Alvio informa che comitati di Mirano hanno raccolto più di 450 firme su viabilità.

 

Fardin  Gianni sottolinea che passante autostradale è opera viaria, ma rappresenta anche un’occasione importante di collegamento e di relazione tra territori diversi.

La provincia di Venezia si deve fare carico di coinvolgere la Regione  sulla questione di  Veneto City.

La Regione ha il compito di stabilire le funzioni dei cosiddetti quadranti che sono indicati nel PTCP   , ma che dovranno essere presenti con maggior definizione nel Piano Territoriale Regionale.

Il progetto  del Corridoio 5 riguarda un disegno ampio che coinvolge necessariamente anche la Regione.

Il nostro territorio è chiamato a partecipare ad un grande cambiamento ,perché si trova in mezzo a grandi assi  di collegamento, nazionali ed internazionali.

La Provincia deve chiedere il rispetto del Protocollo firmato con Comune di Mirano, Regione e Commissario straordinario: devono essere realizzate opere complementari  e il casello di Roncoduro va mantenuto, perché velocizza collegamento con Mestre.

 

Lazzaro Marisa  evidenzia che il problema della Scuola superiore che è di competenza della provincia vada sottoposto a Zoggia. Nel nostro territorio è presente  un importante centro scolastico ,sia per l’entità degli studenti che lo frequentano che per le opportunità formative che offre.

La questione della città metropolitana è fondamentale per il nostro territorio. Nella vita delle persone già esiste ,perché con molta facilità noi ci muoviamo nel territorio che è compreso nelle province di Venezia, Padova ed anche Treviso (quindi passante grande opera di collegamento e non di separazione). Sarà necessario individuare il  livello di governo adeguato alle necessità di questa parte della provincia di Venezia destinata a grandi cambiamenti. A decidere dovranno essere i Comuni  interessati  insieme con la Regione e la Provincia, a cui  spetta un compito fondamentale di analisi, di valutazioni, di orientamento, visto che la legge sul Federalismo già votata dal Senato prevede la soppressione delle province. Zoggia , a questo proposito, può svolgere un ruolo molto importante per il futuro del nostro territorio.

 

Mion  Luciana è andata a presentazione a Mestre di PTCP. Questo piano non dà risposte concrete a quello che sarà lo sviluppo alla luce dell’attuale crisi economica. Il PTCP individua tre poli: Tessera, Marghera, Roncoduro.

Il riconoscimento di Roncoduro come polo fa presagire uno sviluppo dell’area. Ritiene, perciò, come tutela, di presentare un’osservazione un osservazione sul PTCP in cui si chiede lo stralcio della definizione di polo per quanto riguarda Roncoduro.

 

Fardin Gianni dice che è importante ragionare con mente sgombra da condizionamenti , quali ad esempio quello di trovarci di fronte ad una  mera speculazione sulle  aree. Bisogna  puntare l’attenzione su quelli che sono gli effettivi  bisogni della gente che vive in un determinato territorio.

 

Boato Daniela è convinta che la realizzazione di infrastrutture crei altre infrastrutture. Dobbiamo avere delle speranze, degli obiettivi; fare il più possibile perché il territorio venga preservato ,soprattutto adesso che l’economia ha dimostrato il vero fallimento nel governo del territorio. Bisogna fare  un parco del Graticolato romano per salvarlo, introdurre vincoli. Coinvolgere provincia e altri comuni interessati.

 

Minto Giovanni si dice sicuro che nessuno governi i flussi economici; che si voglia o no lo sviluppo del territorio seguirà il suo processo. La questione è di saper prendere decisioni consapevoli partendo dalla situazione attuale, in cui i flussi di traffico sono uno dei problemi da affrontare.

 

Mion Luciana  vuole che la politica rivendichi la ragione dell’esserci ,del pensare e dell’esprimersi. Si deve valutare la parola polo non in sé , ma in virtù della salute della gente.

 

Salviato Roberto dice che è vero che c’è una crisi economica, ma le attività che in questo momento stanno chiudendo, poi riapriranno, magari ridimensionate, ma riapriranno. Perché altrimenti non chiedono la disdetta dei contratti, ad esempio, del gas?  Vogliamo davvero una serie di capannoni, oppure vogliamo usare i metri cubi a disposizione per le aziende che danno lavoro?

 

Guarnieri Francesco vuole che la politica si esprima su ciò che si vuol fare in questo territorio.

 

Artuso Roberto informa che il provinciale ha chiesto di organizzare per il domenica 15 una manifestazione, ma che qui a Mirano si farà solo volantinaggio casa per casa.

 

 

 

Verbale 03/02/09

VERBALE  INCONTRO COORDINAMENTO PD MIRANO 03-02-2009

 

 

11 presenti: Lori Giancarlo, Bonaldi Luigino, Tanduo Paolo, Marconati Fernando, Salviato Roberto, Artuso Roberto, Boato Daniela, Marchiori Franco, Minto Giovanni, Mion luciana, Lazzaro Marisa.

 

Artuso R. informa della 3 giorni di mobilitazione indetta dal PD (14-15-16 Febbraio) ad illustrare ai cittadini le proposte del partito per uscire dalla crisi.

La 3 giorni sarà preceduta a Mirano da un incontro pubblico del pres. della prov. Zoggia il giorno 13. Zoggia sarà nel miranese per raccogliere le proposte dei cittadini e degli attivisti del PD; le ”Primarie delle idee” così le ha chiamate e ritiene di poter trovare spunti per il suo programma elettorale.

 

Discutiamo su come gestire tecnicamente il tutto.

 

Artuso R. riassume: ci troveremo Lunedì 9. Saranno in quella data disponibili i materiali (volantini e manifesti sui 3 giorni), così potremo distribuire materiali e compiti. Pensiamo ad un volantinaggio casa per casa.

 

Alcuni danno già la loro disponibilità: Marconati e Boato in via Battisti, Roberto Salviato e Tanduo a Scaltenigo, Lori e Artuso in via Gramsci, Cacco a Ballò.

Lunedì 9 allargheremo l’impegno anche agli altri.

Si scarta l’idea del gazebo in piazza perché poco produttiva. Si punta alla visibilità dell’incontro del  13 che sembra stimolante anche per tutti noi.

Giungono informazioni che il PTCP sarà presentato anche il giorno 4 a Venezia. Il giorno 6 ore 17,45 in via Cecchini a Mestre si parlerà di infrastrutture. Il giorno 3 a Mirano c’è un incontro aperto solo ai consiglieri comunali sui flussi di traffico intorno a Veneto City.

Non c’è solo il territorio, incontri su welfare, stato sociale ecc., gli spunti sono tanti.

 

Il Coordinatore conclude che alla riunione di lunedì 9 Febbr.  chiunque potrà presentare delle proposte, meglio se già elaborate, da sottoporre poi alla giornata delle idee.

 

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argomento Mariutto

 

Artuso R. riassume il problema del Mariutto e ricorda che si era detto di affrontare il discorso in un pubblico dibattito. Riporta la proposta di Licia Barzan di non centrare l’incontro sul Mariutto ma sulle IPAB.

 

Lazzaro M.: è importante parlare della riforma delle IPAB che è ferma in regione da tempo. Il Mariutto potrebbe avere anche dei vantaggi come una maggiore autonomia.

Ma la riforma delle IPAB non spiega il problema del Mariutto. Io lo farei sul Mariutto. Il partito deve prendere posizione. Inoltre dobbiamo dare al consiglio del Mariutto l’opportunità di esprimersi.

 

Marchiori F.: bisogna contenere questo sindaco che non ha nemmeno la pazienza di ascoltare.

Occorre invertire la rotta a norme contenute nella proposta di legge delle IPAB. Si va verso l’azienda di servizi alla persona! Potremmo coinvolgere un membro della V° commissione.

Il dibattito potrebbe essere introdotto da Pigozzo .

 

Altri ritengono sia utile tenere al centro del dibattito pubblico pubblico il Mariutto per avere maggiore coinvolgimento e partecipazione; si propone il titolo:

IL FUTURO DEL MARIUTTO NELL’AMBITO DELLA RIFORMA DELLE IPAB

 

Mion L. chiede se G. Bellò può farci una schedina riassuntiva molto schematica dei problemi tecnici e dei dati riguardanti il Mariutto. Artuso si incarica di chiederlo.

Luciana ricorda che il 28 chiudono le iscrizioni alle scuole ; ci mostra un volantino fatto da genitori , insegnanti e PD che invita a fare richieste di iscrizione piu esigenti possibile per mettere in difficoltà il sistema.

 

Marisa si incarica di rivedere il testo per arrivare a dei volantini a firma PD da distribuire nelle scuole. Anche questo materiale ci sarà distribuito Lunedì 9.

 

Bonaldi Luigino prende contatti con Artuso perché suo figlio è disposto ad occuparsi del nostro sito internet.

 

Fine

 

 

 

Verbale 26/01/09

Riunione coordinamento circolo PD Mirano    26-01-09

 

 

 

32 Presenti: Artuso Roberto, Marconati Fernando, Salviato Alvio, Giubilato Elena, Tarzia Anna Lucia, Fardin Enrico, Checchetto Giancarlo, Salviato Roberto, Bonaldi Luigino, Guarnieri Francesco, Lamon Fabio, Fardin Gianni, Gnata Anna, Boccotti Giancarlo, Frison Gianpaolo, Lori Giancarlo, Bellò Gilberto, Pavanello Maria Rosa, Barzan Licia, Boato Daniela, Lazzaro Marisa, Salviato Giuseppe, Cacco Renato, Focarile Antonio, Pellicani Ariel, Minto Giovanni, Bertoldo Raffaele, Mion Luciana, Stevanato Francesco, Petrolito Gabriele, Niero Vanni, Marchiori Franco.

 

Artuso R.: riprendiamo la discussione dell’incontro precedente riguardo il candidato per la provincia.

 

Salviato Alvio: ci servono 100 voti in più  per passare con un valore aggiunto importante.

Nelle liste avversarie si presenta pare anche Cappelletto quindi ci vuole un candidato forte che ci rappresenti.

 

Fardin Gianni: mettiamo subito in chiaro che io non sono candidato. In questo momento di crisi del partito ci vuole innovazione del gruppo dirigente.

A livello nazionale sarebbe necessario fare sintesi; sembra che ognuno viaggi per conto suo senza una linea politica. Non si fa sintesi neanche qui a Mirano.

Le elezioni provinciali sono un voto più politico che amministrativo; non andiamoci pensando di avere già perso!

Dobbiamo fare sintesi di ciò che vogliamo dire in campagna elettorale.

Facciamo delle scelte politiche, ci si confronti con le linee programmatiche di Zoggia, non parliamo per ora di uomini. Il possibile candidato deve andare verso una innovazione , ma non è una questione di età.

Troviamo un metodo di lavoro, una soluzione, individuiamo degli obbiettivi.

 

Bellò G.: il partito nazionale ha bisogno di critica, di dibattito, ma per questo avremo un congresso.

Qui abbiamo un problema impellente: le elezioni provinciali e dobbiamo uscire con un candidato.

Sceglieremo sicuramente il migliore.

La preoccupazione è tenere unito il partito e ottenere poi il consenso.

Occorre darsi un percorso, arrivare ad una piattaforma comune. Un partito deve avere una posizione. La prossima settimana discutiamo dei problemi del territorio a partire da una introduzione. Incarichiamo alcuni di noi a preparare una discussione su un argomento che riguardi la provincia. Sia invece il Coordinatore e qualcuno con lui a portarci delle candidature.

Così governiamo il dibattito e le candidature in 2 settimane.

 

Minto G.: spero che Gianni si renda candidabile. Attenzione ai percorsi paralleli : bisogna vedere cosa tocca a noi di Mirano rispetto a Venezia. Mi auguro che riusciamo a fare il consigliere con 100 voti in più, sono i voti di DS e Margherita insieme che daranno un posto in consiglio o in giunta.

Sui nuovi protagonisti credo potremmo trovare un candidato interno perché abbiamo sempre avuto candidati esterni. Dovremo essere convinti tutti e lavorare in squadra per il risultato.

 

Lazzaro M: abbiamo lavorato per un nuovo partito, dobbiamo consolidarlo con la mente al futuro.

Le elezioni  a Mirano devono essere una occasione per rendere evidente il PD sul territorio.

E’ importante il partito più che il candidato. Possiamo anche perdere ma dobbiamo affermarci sul territorio come partito, dobbiamo risorgere. Gli argomenti della provincia: abbiamo l’occasione per far sintesi, per dare identità politica; non può essere una operazione tecnica ma politica.

Ci sono le risorse ma ci vuole la volontà, l’impegno e la lealtà.

 

Fardin Enrico: avevamo chiesto in Settembre un incontro sui temi del territorio.

Possiamo fare una piattaforma partendo da quella di Zoggia. Si deve arrivare a delle votazioni magari supportati da un gruppo di analisi.

 

Lamon F.: d’accordo con Enrico. Deve venire fuori la base di programma del candidato Presidente  alla provincia altrimenti rischiamo di andare con lui in contrasto.

 

Salviato Giuseppe: Marisa ha parlato di lealtà, allora per non metterci in difficoltà quello detto qui dentro non dovrebbe uscire.

Siamo nati di corsa, non abbiamo avuto tempo di discutere su temi che vengono sempre fuori; sono d’accordo con Fardin e Bellò. Il candidato deve portare l’idea del partito, un concetto comune.

Se c’è grande difficoltà nel PD nazionale per Mirano spero in un riscatto, altrimenti perderemo la provincia e quindi il comune per altri dieci anni.

 

Tarzia A.L.: siamo preoccupati di dover trovare per forza un candidato, mentre il partito non ha una idea condivisa sui temi che riguardano la provincia. Altri ce l’hanno vedi il volantino dei comitati uniti che stanno facendo campagna elettorale non certo a nostro favore. Dobbiamo trovare il contenuto di ciò che il candidato dovrà dire o fare già da stasera.

 

Cacco R.: sento dire che non riusciamo a fare il consigliere. Ne vale la pena? E se lo trovassimo esterno? Se mi porta voti va bene! Sui contenuti : e se poi andiamo a correre contro il programma della provincia?

 

Marchiori F.: stiamo facendo un lavoro costruttivo. Sociale e welfare e sicurezza saranno importanti in campagna elettorale. Occorre chiarire anche il futuro della provincia. Va bene approfondire il quadro con aperture all’esterno e pensando in avanti. Importante anche come si arriva a designare un candidato; che siano delle primarie o almeno il voto dei 200 iscritii.

 

Guarnieri F: nelle varie riunioni non ho avuto la sensazione di grandi divisioni tra noi solo varie opinioni. Condivido il discorso di Bellò. Sui candidati direi che le “esperienze esterne”non ci hanno confortato molto; il direttivo deve fare sintesi.

 

Petrolito G.: sono stato messo sotto accusa per aver fatto il nome di Fardin G. ma la mia era una provocazione. Già dall’incontro fatto con i provinciali ho chiesto il confronto sul tema del territorio.

Dobbiamo fare in tempi rapidi. Scegliamo una strada e percorriamola

 

Pavanello M.R.: già era emersa l’esigenza di portare la discussione sui temi soprattutto viabilità e territorio. Se non sciogliamo i nodi alla base! C’è desiderio di riscatto. Partiamo dalla base, partiamo da Mirano e dalla provincia. Non dobbiamo farci dettare i temi dai comitati. E’ il sindaco che è in linea con i comitati. Un gruppo ristretto elabori un canovaccio.

 

Mion L.: parlare della situazione nazionale non è irrilevante perché c’è l’abbinamento con le europee; inoltre non presentiamo una lista civica ma un candidato del PD, partito che nei sondaggi ha perso tanti punti. L’opinione ricade anche sul PD di Mirano. Le provinciali sono importanti anche se abbiamo dichiarato l’obsolescenza delle province. Dobbiamo lavorare con la gente per far vedere l’esistenza del PD con la nostra coerenza.

I comitati sbagliano? Una fascia consistente di persone si sono astenute rispetto ad una scelta nel ballottaggio. Dobbiamo esplorare bene un  settore difficile ma non unico; abbiamo anche il sociale, le classi deboli , i cassaintegrati a Mirano. Ancora i trasporti scolastici, la formazione, il collocamento al lavoro, l’associazionismo, dovremo fare una autentica sintesi.

 

Checchetto G.: va bene la discussione per costruire un percorso delle idee e poi una persona condivisa. Quella di Petrolito è la migliore soluzione. La provincia dovrebbe seguire le opere complementari al passante.

 

Fardin Gianni: il contesto economico fa sì che ora ci siano strade vuote, ma è un fatto solo temporale; alla ripresa dovremo uscire con scelte strutturali, con infrastrutture.

L’accordo di programma fissava gli obbiettivi ma non diceva come ( le tangenziali non ci sono nell’accordo).

Prodi non è riuscito a fare sintesi e noi non dobbiamo fare la stessa cosa.

Dovremo fare una proposta territoriale sintetica.

Dovremo tener presente il contesto economico perché a Giugno saremo in piena disoccupazione.

Sull’abolizione delle province: Zoggia ci traghetterà alla città metropolitana? Mirano entrerà nella città metropolitana?

 

Bellò G.: siamo maggioranza culturale a Mirano. Valori, tolleranza, pace, lavoro, ambiente sono temi che ci danno la maggioranza culturale.

Entro una settimana alcuni dalla piattaforma Zoggia relazionino su argomenti di nostro interesse.

Il Coordinatore sondi i probabili candidati.

Prendiamo contatti con il tessuto sociale del paese.

 

-Si interpellano i giovani o  chi è disposto ad occuparsi della relazione-

 

Giubilato E.: io sono disposta a fare se chi ha conoscenze ci dà una mano.

 

Salviato Roberto: la posizione deve uscire ben chiara. Si deve tenere conto del centro ma anche delle periferie di Mirano.

 

Mion L.: C’è una bozza? Qual è la piattaforma Zoggia?

 

Boccotti G.: dobbiamo fornirgli almeno una scaletta : occupatevi di veneto city, di viabilità, di trasporti, di città metropolitana, di caselli…

 

     fine

 

 

 

Vi prego di rilevare eventuali inesattezze Daniela Boato

Verbale 21/01/09

VERBALE DI COORDINAMENTO DI CIRCOLO
PARTITO DEMOCRATICO DI MIRANO

 

 

Verbale riunione del 21/01/2009

 

Presenti: Roberto Artuso,Giuseppe Salviato,Francesco Guarnieri,Gilberto Bellò,Giorgio Semenzato,Paolo Pietrobon,Franco Marchiori,Maria Rosa Pavanello,Daniela Boato,Licia Barzan,Marisa Lazzaro, Raffaele Bertoldo,Elena Giubilato,Anna Lucia Tarzia,Paolo Tanduo,Renato Cacco, Alvio Salviato, Ariel Pellicani.

 

Il coordinatore R.Artuso apre la discussione riassumendo brevemente i temi della riunione di coordinamento del 14 Gennaio e rilevando che alla riunione odierna in prevalenza sono presenti persone diverse e  contestualmente sono assenti  quelli che c’erano nella riunione precedente , in questo risulta un po’ difficile dare continuità alla discussione.

G.SEMENZATO. Mi pare che nell’ultima parte della riunione del 14.01 F.Marchiori ha parlato delle primarie e della validità di questo metodo e poi G.Minto ha parlato delle caratteristiche del nostro collegio e del fatto che non si è mai riusciti ad ottenere la percentuale necessaria per eleggere un consigliere e della strategia di D.Zoggia di affiancare alla coalizione che lo appoggia una propria lista civica. Credo che vada approfondito il ragionamento sul significato della lista civica anche a Mirano, noi abbiamo la necessità di far convogliare il maggior numero di persone possibile su una persona sola, per riuscire a farla eleggere. La volta scorsa addirittura è emersa la possibilità che non si presenti un candidato del PD ma solo un candidato legato ad una lista civica e si concentri tutte le forze verso di lui.

L.BARZAN. G.Minto mi aveva parlato di questa proposta e non mi vede assolutamente d’accordo  anche perché la lista civica che sta costruendo D.Zoggia dovrebbe avere il compito di convogliare voti che altrimenti andrebbero al centro destra, Il PD deve essere presente.

Ho visto la mail di Gabriele Petrolito e le sue proposte rispetto alla scelta del nostro candidato. Nella sua missiva si parla di rappresentatività  e di scelte fatte con tempestività per non ricadere negli errori fatti nelle precedenti amministrative. C’è la proposta di candidare G.Fardin e questo nome mi vede assolutamente d’accordo e penso che Fardin abbia piena conoscenza dei nodi, delle questioni e in più questa candidatura avrebbe anche un sapore di rivendicazione rispetto ai risultati delle ultime amministrative, rivolta anche a quelle persone che nel voto di Aprile 2008 hanno un po’ scherzato con il loro voto.

G.CHECCHETTO

Ci dovrebbe essere un impegno della federazione provinciale , un attenzione al collegio di Mirano, al nostro territorio , ho avuto modo in questi mesi di partecipare a varie riunioni che ci sono state a livello provinciale e mi pare che ci sia un’attenzione nei nostri confronti. Poi però le buone intenzioni scemano. Sarebbe importante un nostro scatto d’orgoglio e vedere fino a dove possiamo arrivare. Un nostro sforzo in termini di risultato penso sarebbe valutato positivamente a livello provinciale e riconosciuto. Penso che per arrivare a questo risultato debba mettersi in gioco come candidato la persona che ha più consenso.

F.MARCHIORI Questa sera alla riunione c’è una buona presenza però ci sono persone che erano assenti la volta precedente. Io ritornerei ai contenuti della lettera del coordinatore provinciale e dell’esecutivo da cui siamo partiti nella precedente riunione dove non si parla di primarie per la scelta dei candidati. Io ho parlato e parlo del metodo delle primarie perché si tratta di una scelta innovativa per allargare e per rapportarsi in maniera diversa alla società. Penso che questo argomento non sia del tutto risolto. I temi della viabilità , di Veneto City , dobbiamo pensare che la persona che si candida dovrà affrontare questi temi e al nostro interno il nodo è irrisolto. Forse le primarie potrebbero evitare al nostro interno lacerazioni e si eviterebbero anche le lobby che spingono questo o quel candidato. Capisco anche che le primarie potrebbero stridere se venissero fatte solo a Mirano . E’ una questione di metodo. Può essere che le Primarie non siano più di moda , ci sono dei pro e dei contro, i candidati si dovranno misurare su alcuni temi. Bisogna capire se noi  le scartiamo e se comunque il livello provinciale le considera percorribili.

Suggerisco che dobbiamo approfondire la questione del metodo quello che riesce ad allargare il consenso.

G.SALVIATO Scusatemi poiché non ho potuto controllare il Pc e la posta elettronica volevo capire se in qualche e-mail si parla di 4 nominativi di probabili candidati ….

R.ARTUSO No chiariamo subito che non esistono nomi, non sono stati fatti dei nomi , debbo informarvi solo che qualche giorno fa ho ricevuto una telefonata di R.Salviato che ha dato la sua disponibilità per la candidatura alle elezioni provinciali. Penso che sia il caso di leggere la mail inviata da Gabriele Petrolito.

D.BOATO io trovo difficile appoggiare il futuro candidato alle provinciali se non so che tipo di politica vuole portare avanti per il nostro territorio. Qui al nostro interno non abbiamo mai affrontato la questione del nostro territorio, voglio sapere cosa si pensa di fare per Mirano. Penso che oggi vada affrontato e considerato anche il tema dell’innovazione . Infatti concordo sul fatto che G.Fardin è un ottimo candidato, ha una grande esperienza, però probabilmente se fosse una donna sarebbe una novità.

P.PIETROBON innanzitutto mi scuso per le mie assenze ma ho cercato di seguirvi leggendo tutti i verbali .Ricordiamoci che queste non sono le elezioni comunali , il programma viene elaborato in altro luogo e si deve partire da là. Il nostro compito sarà quello di riuscire a “interferire“ con l’elaborazione del programma della provincia . Va preteso che le schede di programma non se lo tengano in tasca D.Zoggia e compagni. Non è nemmeno detto che tutto quello che diremo sarà considerato in toto. Invece per quanto riguarda le caratteristiche del candidato ci metto uno o due esigenze che a cui il candidato del collegio di Mirano dovrebbe rispondere, e  queste ci vanno per renderlo in qualche modo “accettabile” . Quindi si deve dire no a Veneto City , oppure vanno messi chiaramente sul piatto i pro e i contro. Altri punti a cui porre attenzione: il riequilibrio territoriale, deve avere competenza amministrativa,inoltre dovrà saper porre grande attenzione alla crisi sociale, ai temi del lavoro,al rapporto con le molte persone che non stanno bene. Non possiamo solo uscire e fare politica con comunicati stampa, o essere solo un partito di governo. C’è anche un ragionamento generale da fare anche sull’esistenza stessa delle Provincie da inserire all’interno di un ragionamento di un necessario ragionamento sulla razionalizzazione della spesa pubblica . Anche il discorso del federalismo fiscale è importante,il ragionamento congiunto che si sta forse iniziando con la Lega,è un tema da considerare anche per la campagna delle provinciali. Rispetto alla proposta della candidatura di G.Fardin , lui è molto bravo , ma ha gestito l’ultima fase del suo governo della città come un partito di governo , che domina….

Non so se possiamo riuscire a costruire una rosa di nomi pensando anche a qualcuno che abbia un sapore di novità. A meno noi non abbiamo a disposizione un candidato molto forte…anche se devo dire che ho qualche perplessità che possa essere G.Fardin per la bolgia in cui è rimasto impigliato nell’ultima fase della sua Amministrazione.

A.SALVIATO .Dobbiamo vincere le provincia e per riuscire a farlo dobbiamo prendere 1000 voti in più della competizione di Aprile 2008, questo per far vincere D.Zoggia e lo devono fare tutti i collegi.Concordo con molte coe che ha detto Daniela , è bene che ci diciamo che alcuni Sindaci del Miranese hanno estromesso dalla Giunta i rappresentanti di Rifondazione. Il candidato deve essere una persona molto conosciuta e deve avere una dote , portare qualcosa in più , 100/200 voti in più, Io non voglio un altro risultato come quello di Aprile 2008, io voglio vincere non essere una minoranza , perché chi governa se ne frega della minoranza. Dobbiamo trovare un’ampia convergenza sul candidato , non possiamo spaccarci, non possiamo dividerci. Una volta individuato il candidato tutti devono lavorare . Voglio vedere se riusciamo a fare finalmente un consigliere che sia G.Fardin o R.Salviato…o…

E.GIUBILATO. Ho letto i verbali dei coordinamenti a cui non ho partecipato . Sono d’accordo con quello che è stato detto , bisogna partire dai contenuti. Sapete il voto per i cittadini, ma anche per me è una cosa molto importante che si dà con attenzione, se il circolo del Pd non ci espone su certi argomenti, anziché perdere voti, ne guadagnerebbe. La poca chiarezza  allontana gli elettori , quando si dà una risposta bianca o nera  ( si pensi all’esempio di Gentilini ) è questo che le persone vogliono sentire. Se non ci chiariamo su che cosa vogliamo per il nostro territorio, per la nostra città ….dobbiamo farlo. Scommettiamo su un ideale, su un concetto , dobbiamo dire chiaramente qualcosa su Veneto City. Perché Barack Obama ha vinto , perché ha dato una visione del mondo, una visone chiara . Rispetto al nome di Gianni Fardin , è sicuramente una persona che stimo, anzi per me è stato il primo Sindaco che ho votato, ha amministrato bene, ma non è il cambiamento, l’innovazione. Scusatemi per la sventatezza dei miei 27 anni.

M.LAZZARO Intervengo solo su 2 cose, sul programma si fa a livello provinciale, ma poi bisogna tradurlo sul territorio , alcuni temi che ritengo dovranno essere affrontati ,sicurezza sul territorio , il lavoro e la scuola (che non viene mai detto , ma è uno dei punti su cui si può vincere e anche uno dei punti su cui si può ottenere il voto dei giovani ). La riforma Gelmini è una devastazione della Scuola, ed inizialmente va a colpire solo la scuola primaria. Addirittura non si sa quando inizierà l’anno scolastico . Poi dal prossimo anno scolastico i cambiamenti inizieranno  anche nella scuola superiore  e ricordiamoci che la Provincia ha competenza nell’istruzione superiore. Io ritengo che il nostro candidato dovrà proporsi ed avere conoscenze anche sul tema della Scuola.

R.BERTOLDO Intanto voglio fare mio quello che ha detto E.Giubilato, lo condivido . Dobbiamo individuare un candidato anche in base alle caratteristiche programmatiche . penso che il candidato debba dire come la pensa su tutte le questioni ed anche il candidato Presidente dovrebbe dire qual è la sua opinione su l’ente provincia e quindi anche sull’esistenza stessa delle Provincie, visto che nel programma del PD si parla della loro abolizione. Per fare una buona campagna elettorale dobbiamo capire anche anagraficamente chi siamo , dobbiamo fare anche un’analisi degli iscritti.Vedere quanti under 30 , quanti appartenevano ai Ds e quanti alla Margherita. Per vedere qual è il materiale umano…Rispetto ai nomi che sono stati fatti dobbiamo anche verificarli rispetto al progetto partito.

L.BARZAN Volevo un chiarimento da Elena , hai qualche idea , un suggerimento, si tramuta in un nome quello che hai detto in termini di innovazione. Come lo caratterizzi?

E.GIUBILATO Volevo dire che io parlo, partecipo senza aver mai ricevuto una formazione , qui a Mirano , i giovani e i nuovi no sono stati supportati, al contrario di quello che succede nei partiti dei centro destra . Ad es . qualche nome che potrebbe essere indice di cambiamento , M.Rosa Pavanello , che ha maturato anche un ‘esperienza amministrativa,ma ha un modo diverso di porsi, oppure Raffaele Bertoldo od Enrico Fardin che sono completamente nuovi So che candidare un nome con un suo bagaglio di voti conta e Gianni Fardin ce l’ha. Sono anche pragmatica , so che bisogna anche fare i conti con i numeri…Il mio forse un sogno.

L.BARZAN Marisa tu non hai delle ipotesi di nomi magari provenienti dal mondo della Scuola

M.LAZZARO No

G.SEMENZATO Ho sempre detto e chi mi conosce lo sa, ai vari Gianni Fardin, Luigino Busatto ( presidente PV di Ve prima di D.Zoggia ) se a loro fianco si erano nominati un vice giovane/ nuovo , diverso per creare la strada futura. L’ho detto anche all’interno delle ACLI , come esponenti della società civile. Altra cosa, stiamo attenti alla storia di Veneto City ho avuto modo recentemente di incontrare gli esponenti della giunta di Dolo e mi hanno detto che una volumetria è già inserita nel loro PRG e mi hanno detto ma cosa interessa a voi di V.City. Se andiamo ad individuare un candidato che dica no a Veneto City, che si traccia le vesti per questo. Poi V.City si farà e non dipende da noi , ma allora qualcuno chiederà il conto, chiederà coerenza.

G.CHECCHETTO Andare a discutere se si o no V.City e dire no comunque , quando è già stato deciso . Fore ci è più utile trattare su come verrà fatto. Perché poi fra 5 anni ci chiederanno il conto , anche sulle opere complementari , io non ero d’accordo di fare incontri con la città con delle linee tracciate ….

P.PIETROBON Io ho vissuto tutto il caos del Passante con F.Marchiori Sindaco, io ho avuto modo di vedere come è nato il segno del Passante, è stato deciso in una riunione a Venezia . Ho dovuto combattere nel mio territorio , qui a Mirano su questa decisione scellerata sul tracciato, ma a Venezia esponenti del mio partito avevano un’altra idea  e l’hanno attuata.

A.PELLICANI in realtà sono 4 le posizioni su Veneto City, gli esponenti della provincia di Venezia hanno posizioni diverse, leggete la lettera protocollata il 21/01/09 dai comitati uniti . Nel PTCP si parla di 3 siti probabili….

R.ARTUSO il discorso su Veneto City è chiaro non ci sono dubbi. Il progetto che è circolato in questo 1 anno e mezzo non verrà fatto, non può essere fatto senza che la Regione dia l’ok. Invece il PTCP è stato approvato….Mira ha già approvato 700.000 mc, Pianiga altrettanti. La provincia aveva l’obbligo di dire nel PTCP che quella è un’area artigianale. E’ la Regione la grande assente.

D.Zoggia è in sintonia con il Sindaco di Venezia sull’area di Tessera,perché è un’area di proprietà del Comune di Venezia,  e quindi ci sono interessi pubblici a che sia oggetto di sviluppo, la 2° è quella afferente a Dolo-Pianiga ( di proprietà di privati però) e  hanno già chiesto il raddoppio della volumetria già approvata . Il Comune di Dolo ha detto che aspetta la scelta della Regione.

D.BOATO Allora su questo punto sull’aumento della volumetria D.Zoggia deve dire chiaramente come la pensa.

R.ARTUSO la Provincia non ha dirette competenze su Veneto City , io ho letto tutta la questione del PTCP. Tra l’altro finora i 2 proprietari dell’area “Veneto City “Endrizzi ed Edilbasso non avevano trovato l’accordo per dare inizio ai lavori con la volumetria esistente , pare che ora l’accordo ci sia . Se non parte ancora poi il motivo è per la crisi economica. Noi del circolo Pd dovremmo ragionare casomai su cosa significherà per Mirano, quale impatto sulla viabilità e sui di traffico. Poi riguardo al passante adesso si sta parlando di un nuovo casello a Vigonza , la Regione lo sta progettando.

D.BOATO Nel caso la Regione aumenti i volumi su Veneto City , la provincia può contrastare questa decisione ? Dobbiamo dire al nostro elettorato che l’unico modo per contrastare Veneto City  è eleggere una provincia di Centro sinistra perché si oppone all’aumento della volumetria

G.SALVIATO Quello che io voglio chiedere a D.Zoggia è che cosa farà per Mirano ?

F.MARCHIORI A mio avviso per la posizione su Veneto city dobbiamo partire dal documento che è stato approvato dal consiglio comunale nella seduta del 7 febbraio 2008. Dobbiamo coinvolgere i soggetti cosiddetti “programmatori “, facendo un appello a loro.

Ridimensionato è già l’intervento su veneto city

Dobbiamo anche pensare che siamo in piena crisi economica, a quali funzioni può essere indirizzato, come verrà utilizzata tutta quella volumetria….

M.R.PAVANELLO Volevo solo dire poche cose ,rispetto alla discussione innescata dalla mail di Gabriele Petrolito sulla proposta come candidato di G.Fardin, mi vede d’accordo e non nascondiamoci che il candidato Presidente D.Zoggia parla da mesi di questa proposta. Però mi pare che prima di tutto  dobbiamo fare molta attenzione a non ripetere gli errori che abbiamo fatto per la campagna elettorale di Aprile 2008,prima di individuare il candidato qui all’interno del circolo dobbiamo discutere e costruire una posizione unitaria sui temi che hanno caratterizzato il dibattito che ci hanno imposto i comitati, ovvero sul tema della viabilità e del territorio. Questo non vuol dire che la nostra discussione e la relativa discussione debba riguardare il tema tangenziali sì, tangenziali no come lo sta caratterizzando Cappelletto ma forse anche qualcuno di noi . Non dobbiamo cadere in questa trappola e contestualmente non possiamo essere ambigui come lo siamo stati nell’ultima tornata elettorale e mi rivolgo in particolare a F.Marchiori sulla assoluta necessità di fare questo dibattito interno e di costruire dei contenuti condivisi.

 A.L.TARZIA Io sarei per l’abolizione delle provincie, ma visto che non siamo ancora arrivati a questa decisione rispetto al metodo per individuare la persona da candidare , volevo sottolineare che sia G.Fardin che R.Salviato non sono presenti e non sappiamo . A mio avviso si deve trattare di una persona che porti l’idea di Mirano rispetto alle scelte che la Provincia può fare e cosa può fare la provincia per Mirano. Deve essere una persona che sa ascoltare le istanze del territorio, mi rendo conto che spesso chi è chiamato ad amministrare è difficile che riesca a fare politica contestualmente. Poi rispetto alla capacità di coinvolgere gli elettori, sottolineo che i cittadini sono stanchi di tutte questi appuntamenti elettorali e dobbiamo trovare un modo di far passare loro un messaggio che dovrebbe richiamare un progetto che va al di là dei singoli appuntamenti al voto.

A.SALVIATO Uno dei temi che dovrà affrontare il candidato alle provinciali è anche quello delle crisi economica infatti la provincia a già stanziato degli aiuti economici, dei fondi.

M.R.PAVANELLO Adesso a te Roberto trarre le conclusioni e le decisioni.

R.ARTUSO Mi pare che il tema delle primarie con più candidati sia sostenuto da più persone, ma non sono in grado di dire se ci siano più candidati del nostro circolo. Tra l’altro non si prevedono primarie rivolte a tutta la cittadinanza nelle modalità individuate a livello provinciale . Forse è il caso di fissare un assemblea degli iscritti, siamo già in grado…

L.BARZAN Forse è necessario che ci prendiamo qualche giorno di riflessione , fissiamo a breve un altro coordinamento e poi decidiamo come e se convocare l’Assemblea degli iscritti.

R.ARTUSO Allora ci rivediamo lunedì alle ore 21.00

 

Alle ore 24.00  circa l’assemblea si aggiorna 

Cena Bio-Equosolidale

CENA BIO-EQUOSOLIDALE 


3 marzo – ore 20.00


La Ragnatela – via Caltana 79 – Scaltenigo di Mirano
www.ristorantelaragnatela.com

I prodotti saranno BIO, EQUOSOLIDALI e di stagione, provenienti dalle aziende agricole locali: Madre Terra e La casa del Gufo.
Abbiamo voluto proporre prodotti tipici della nostra zona, che ormai pochi producono e pochi conoscono, alcuni riconosciuti come “presidi slow food“, ad esempio il mais bianco perla.

Durante la serata verrà presentata la rivista ALTRECONOMIA (www.altreconomia.it), 
importante strumento per far crescere esperienze di economia solidale.
Saranno presenti il Direttore editoriale Pietro Raitano e il vicepresidente della cooperativa Altreconomia Alessandro Franceschini.

MENU’

  – CROCCHETTE CREMOSE DI PATATE E RADICCHIO VERONESE CON SALSA AL CURRY
– PICCOLI CANEDERLI DI CAVOLO CAPPUCCIO VIOLA AFFUMICATI CON CREMA DI PORRI ALL’OLIO DI SEMI DI ZUCCA
– ORZOTTO CON BROCCOLO FIOLARO E SPUMA DI PARMIGGIANO
– RAVIOLI DI PASTA BIANCA CON FAGIOLI NERI IN GUAZZETTO PICCANTINO
– SANDWICH DI PATATE E CECI CON FORMAGGIO E CROSTOLO DI MAIS BIANCOPERLA
– GRANITA ALL’ANANAS
– CREME BRULE’ ALLA BANANA CON CIOCCOLATO DI MODICA

costo: 35 euro 
per volontari e soci di GAS 30 euro


INFO e PRENOTAZIONI: 
Bandera Florìda 041 432452 – info@banderaflorida.it
La Ragnatela 041 436050

Il ricavato verrà utilizzato per le iniziative di promozione del commercio equo e solidale del Bandera Florìda.

 Iniziativa in collaborazione di AIAB (Associazione italiana dell’Agricoltura Biologica) e il Circolo di Venezia di Legambiente.

In allegato il volantino.

 

Coop acli San Gaetano – Bandera Florìda per un commercio equo e solidale via Verdi 48/A MIRANO (VE) tel/fax 041 43 24 52 www.banderaflorida.it

 

A norma del D.L. 196/2003 ti informiamo che il tuo indirizzo di posta elettronica è stato inserito nel nostro database perché espressamente da te richiesto o perché lo abbiamo reperito da un messaggio da te precedentemente inviato. Sarà utilizzato per inviarti comunicazioni sulle attività della cooperativa Bandera Florìda e non sarà divulgato a terzi.
Sappiamo che e-mail indesiderate sono oggetto di disturbo: qualora non intendessi riceverne altre, ti preghiamo di scusarci e di inviare un messaggio a info@banderaflorida.it con oggetto “Cancellami”.

 

 

Notizia Flash

Benvenuti su pdmirano.com, portale rivolto a chi vuole avvicinarsi al Partito Democratico radicato nella realtà miranese.

Verbale 14/01/09

VERBALE DI COORDINAMENTO DI CIRCOLO
PARTITO DEMOCRATICO DI MIRANO

 

 

Verbale riunione del 14/01/2009

 

Presenti: Roberto Artuso, Giuseppe Salviato, Vanni Niero,  Anna Gnata, Giovanni Minto, Luciana Mion, Francesco Guarnieri, Gilberto Bellò, Bonaldi, Giorgio Semenzato, Frison, Roberto Salviato, Franco Marchiori, Pierluigi Brillo.

 

Si apre la riunione discutendo sulle indicazioni dell’esecutivo provinciale circa l’individuazione delle candidature alle amministrative.

 

MION. Il primo criterio riguarda la rieleggibilità degli attuali consiglieri e solo alla fine è previsto il rinnovamento.

SEMENZATO. L’ordine con cui sono elencati i criteri non è importante, inoltre è richiesta anche la competenza e il circolo potrebbe indicare altri criteri (per es. l’impegno nel sociale).

MION. Competenza vuol dire che i candidati devono essere già stati amministratori? Si possono individuare altri criteri?

SALVIATO R. E’ più coerente il terzo principio (valorizzazione del pluralismo politico).

BELLO’. Andiamo oltre la discussione sui criteri proposti, che vanno bene perché con essi è possibile mantenere unito il partito, osare vincere. Propongo che un gruppo di tre persone facciano ipotesi su possibili candidati a Mirano, traducano i criteri in proposte.

SEMENZATO. A Mirano prendiamo voti a sufficienza per ottenere un consigliere? Alle ultime provinciali Guanci e Salviato hanno preso circa 4500 voti: dovremmo farcela, ma non parliamo più di correnti, iniziamo a parlare di persone.

SALVIATO G.  Allora tutti uniti avremmo ottenuto un consigliere, oggi il PD non ce la fa.

GUARNIERI. Chiarisce il meccanismo elettorale provinciale. Ci vogliono tanti voti per eleggere un consigliere. A Mirano ci vuole un personaggio che attiri più voti possibili.

MARCHIORI. Rimane il problema provincia sì/provincia no, bisognerebbe valutare il futuro dell’ente, i suoi compiti. Territorio: i giochi possono essere fatti come no (si riaccende la questione tangenziali).Hanno un ruolo importante i nostri consiglieri. Sul piano politico, il PD si è rilanciato con le primarie: significa fare un dibattito vero, dovrebbe essere il metodo da usare in provincia. Inoltre bisogna saldare le questioni sociali con la crisi  economica, sono questi i temi da trattare.

BONALDI. Mirano dovrebbe fare le primarie anche se da solo. È un principio del PD: si discute e poi si presentano i candidati e la gente li sceglie. Bisogna lavorare sul sociale, la gente ha bisogno di sentirsi sostenuta, più che di ideologie parliamo di fatti reali.

BRILLO.  Sul decreto anti-crisi il PD si è sentito poco.

SEMENZATO. Non dobbiamo dire che a Roma non fanno niente, piuttosto diciamo che il Governo ha messo la fiducia, dobbiamo dirlo ai miranesi. Facciamo le primarie a Mirano.

MINTO. Le primarie vanno bene per gli organi di partito, per le amministrative invece non risolvono tutti i problemi. Dopo bisogna rispettare il risultato, si rischia di spaccare il partito. Inoltre c’è il rischio che si formino correnti legate ai candidati. È poi capitato che alle primarie a Mirano alcuni candidati siano stati votati da gente di altri partiti e questo falsa il dato. Infine servono energie, tempo e soldi.

SALVIATO G. I criteri meritano di essere approfonditi. Le primarie si fanno quando in famiglia ci sono problemi, bisogna fare un percorso condiviso, accettato. Dobbiamo cercare di individuare dentro e fuori dal partito personalità che possano portare voti a Zoggia.

ARTUSO. Bisogna valutare il peso politico di Mirano in provincia, appoggeranno il nostro candidato? Deve essere credibile a livello provinciale. In ogni caso dobbiamo discuterne all’interno del coordinamento, senza fare nomi al di fuori.

BELLO’. Spinea voterà il Sindaco e dovrà confermare la vittoria delle politiche. Noi dobbiamo dimostrare di essere il partito di riferimento a Mirano, che a primavera abbiamo perso per un equivoco. Le primarie sono rischiose: a Mira ancora  discutono, anche a Chioggia. Dobbiamo vincere e mantenere unito il partito con coinvolgimento massimo per scegliere il candidato.

FRISON. È scemata la volontà di fare le primarie a livello nazionale perché sono faziose. Farle per le provinciali sarebbe un bene perché il candidato si propone alla gente, un male perché si rischia lo scontro interno. È meglio raccogliere le proposte e scegliere all’interno del partito. La candidatura deve essere forte e noi più caricati, stimolati a raccogliere voti.

MION . I criteri indicati dal provinciale non sono facoltativi. Bisognerà rispettare la rappresentanza di genere: se il nostro sarà un  candidato maschio sarà più facile che venga bocciato dal provinciale. Bisogna avere una rosa di nomi maschili e femminili. Territorio: il nostro è stato il più interessato dal compito tra i più importanti della provincia (regolamentazione del territorio). Su questo c’è divisione interna (si rispecchiano gruppi nel territorio). Quando Zoggia parla di PTCP, Veneto City, dovrebbe essere più chiaro su Mirano. I cittadini vorranno sapere in campagna elettorale. Ad un certo punto anche al nostro interno dovremo discutere sui temi che ci dividono.

SALVIATO R. Le primarie non sono previste per le provinciali, sulla parità di genere certamente l’equilibrio sarà già stato trovato in provincia. Ci chiedono di fare una rosa di nomi, poi loro decideranno. Ci dicano cosa vogliono fare sull’Accordo sul Passante.

SEMENZATO. Se il coordinamento ha già in testa alcuni nomi da proporre li dica e se ne discuta; non diamo una rosa di nomi, solo un maschio e una femmina.

GUARNIERI. Non va bene che decidano gli altri, inoltre non va bene imporre un genere se non fa vincere. Oggi non siamo pronti a fare 50% uomini e 50% donne perché queste percentuali non rispecchiano la realtà concreta del Paese.

ARTUSO. Se il dibattito è aperto e chiaro, le proposte le facciamo noi.

MION. Bisogna capire quale elettore vogliamo intercettare. Zoggia promuoverà una lista civica di appoggio al PD, le due liste non si devono sovrapporre.

MINTO. Bisogna capire se vogliamo correre per il consenso al PD o per avere un nostro consigliere in provincia che finalmente ci rappresenti. Proposta: attualmente si può prevedere che il PD a Mirano non faccia un consigliere; se ci presentiamo come PD la civica di Zoggia ci penalizza; potrebbe essere che a Mirano si presenti solo la civica.

MION. Si presenterebbero due PD con nomi simili. Venezia si oppone a questa ipotesi. La proposta che il PD non si presenti a Mirano e converga sulla civica dovrebbe essere approvata dal provinciale. La scelta va fatta da noi.

GUERNIERI.  Non avremmo confluenze dal centro-sinistra sulla civica, cosa che invece accadrebbe nel centro-destra.

MION. Misurando il nostro peso politico potremmo rivendicare un assessore?

 

Alle ore 23.30 l’assemblea si aggiorna alla settimana prossima.

Consiglieri

 

Consiglieri comunali del Partito Democratico presso il Consiglio Comunale del Comune di Mirano:
 
 
Roberto ARTUSO


61 anni, coniugato, una figlia. Architetto, libero professionista. Coordinatore di Circolo del Partito Democratico. Capogruppo consiliare uscente della Margherita. Delegato alla Protezione Civile. Già assessore ai Lavori Pubblici, Ecologia, Ambiente, Mobilità, Servizi Comunali e sovracomunali. 
  
 
Giuseppe SALVIATO
 
Nato a Mirano il 16/01/63, residente a Campocroce. Coniugato e padre di due figli. Dipendente dell’Azienda U.L.S.S. 13 in qualità di Tecnico della Prevenzione presso i Servizi Veterinari. Impegnato nel campo della formazione nel settore alimentare. Assessore ai Lavori Pubblici uscente. 
 
 
Gabriele PETROLITO
 
57 anni, di Canicattini Bagni (Siracusa), due figli. Medico-Chirurgo Specialista ORL-Pat. Cerv. Facciale-Audiologia. Perfezionamento in Bioetica presso l’Università di Padova. Vice Presidente nazionale della Federazione Medico Sportiva italiana.
 
 
Roberto SALVIATO
 
Nato a Mirano l’11/03/46. Tecnico-Amministrativo Settore Industria. Assessore allo Sport ed alternativamente al Bilancio, Attività Produttive, Personale, Manifestazioni e Mercato.
 
 
 
38 anni, sposata, mamma di Pietro di due anni. Consulente nella formazione. Consigliere dal 1998. Confermata nel 2003. Assessore all’Istruzione, Biblioteca, Pace e Politiche Giovanili. Nei passati 5 anni, tra le cose fatte, avvio e miglioramento del servizio della nuova Biblioteca, nuovi progetti sui temi della mobilità sostenibile per le scuole, e per i giovani un loro concreto coinvolgimento nei progetti dell’Amministrazione.
 
 
Pietro BRILLO
 
Nato ad Arzagrande (PD), 43 anni, residente a Ballò di Mirano da 15 anni, coniugato con Nadia, ha due figli di dieci e dodici anni. Diploma di Perito, impiegato presso l’Agenzia delle Entrate a Venezia. Da deci anni nel comitato di gestione Scuola d’Infanzia a Ballò, collabora con il consiglio dei beni parrocchiali, sostiene varie iniziative della comunità.