Verbale 21/01/09

VERBALE DI COORDINAMENTO DI CIRCOLO
PARTITO DEMOCRATICO DI MIRANO

 

 

Verbale riunione del 21/01/2009

 

Presenti: Roberto Artuso,Giuseppe Salviato,Francesco Guarnieri,Gilberto Bellò,Giorgio Semenzato,Paolo Pietrobon,Franco Marchiori,Maria Rosa Pavanello,Daniela Boato,Licia Barzan,Marisa Lazzaro, Raffaele Bertoldo,Elena Giubilato,Anna Lucia Tarzia,Paolo Tanduo,Renato Cacco, Alvio Salviato, Ariel Pellicani.

 

Il coordinatore R.Artuso apre la discussione riassumendo brevemente i temi della riunione di coordinamento del 14 Gennaio e rilevando che alla riunione odierna in prevalenza sono presenti persone diverse e  contestualmente sono assenti  quelli che c’erano nella riunione precedente , in questo risulta un po’ difficile dare continuità alla discussione.

G.SEMENZATO. Mi pare che nell’ultima parte della riunione del 14.01 F.Marchiori ha parlato delle primarie e della validità di questo metodo e poi G.Minto ha parlato delle caratteristiche del nostro collegio e del fatto che non si è mai riusciti ad ottenere la percentuale necessaria per eleggere un consigliere e della strategia di D.Zoggia di affiancare alla coalizione che lo appoggia una propria lista civica. Credo che vada approfondito il ragionamento sul significato della lista civica anche a Mirano, noi abbiamo la necessità di far convogliare il maggior numero di persone possibile su una persona sola, per riuscire a farla eleggere. La volta scorsa addirittura è emersa la possibilità che non si presenti un candidato del PD ma solo un candidato legato ad una lista civica e si concentri tutte le forze verso di lui.

L.BARZAN. G.Minto mi aveva parlato di questa proposta e non mi vede assolutamente d’accordo  anche perché la lista civica che sta costruendo D.Zoggia dovrebbe avere il compito di convogliare voti che altrimenti andrebbero al centro destra, Il PD deve essere presente.

Ho visto la mail di Gabriele Petrolito e le sue proposte rispetto alla scelta del nostro candidato. Nella sua missiva si parla di rappresentatività  e di scelte fatte con tempestività per non ricadere negli errori fatti nelle precedenti amministrative. C’è la proposta di candidare G.Fardin e questo nome mi vede assolutamente d’accordo e penso che Fardin abbia piena conoscenza dei nodi, delle questioni e in più questa candidatura avrebbe anche un sapore di rivendicazione rispetto ai risultati delle ultime amministrative, rivolta anche a quelle persone che nel voto di Aprile 2008 hanno un po’ scherzato con il loro voto.

G.CHECCHETTO

Ci dovrebbe essere un impegno della federazione provinciale , un attenzione al collegio di Mirano, al nostro territorio , ho avuto modo in questi mesi di partecipare a varie riunioni che ci sono state a livello provinciale e mi pare che ci sia un’attenzione nei nostri confronti. Poi però le buone intenzioni scemano. Sarebbe importante un nostro scatto d’orgoglio e vedere fino a dove possiamo arrivare. Un nostro sforzo in termini di risultato penso sarebbe valutato positivamente a livello provinciale e riconosciuto. Penso che per arrivare a questo risultato debba mettersi in gioco come candidato la persona che ha più consenso.

F.MARCHIORI Questa sera alla riunione c’è una buona presenza però ci sono persone che erano assenti la volta precedente. Io ritornerei ai contenuti della lettera del coordinatore provinciale e dell’esecutivo da cui siamo partiti nella precedente riunione dove non si parla di primarie per la scelta dei candidati. Io ho parlato e parlo del metodo delle primarie perché si tratta di una scelta innovativa per allargare e per rapportarsi in maniera diversa alla società. Penso che questo argomento non sia del tutto risolto. I temi della viabilità , di Veneto City , dobbiamo pensare che la persona che si candida dovrà affrontare questi temi e al nostro interno il nodo è irrisolto. Forse le primarie potrebbero evitare al nostro interno lacerazioni e si eviterebbero anche le lobby che spingono questo o quel candidato. Capisco anche che le primarie potrebbero stridere se venissero fatte solo a Mirano . E’ una questione di metodo. Può essere che le Primarie non siano più di moda , ci sono dei pro e dei contro, i candidati si dovranno misurare su alcuni temi. Bisogna capire se noi  le scartiamo e se comunque il livello provinciale le considera percorribili.

Suggerisco che dobbiamo approfondire la questione del metodo quello che riesce ad allargare il consenso.

G.SALVIATO Scusatemi poiché non ho potuto controllare il Pc e la posta elettronica volevo capire se in qualche e-mail si parla di 4 nominativi di probabili candidati ….

R.ARTUSO No chiariamo subito che non esistono nomi, non sono stati fatti dei nomi , debbo informarvi solo che qualche giorno fa ho ricevuto una telefonata di R.Salviato che ha dato la sua disponibilità per la candidatura alle elezioni provinciali. Penso che sia il caso di leggere la mail inviata da Gabriele Petrolito.

D.BOATO io trovo difficile appoggiare il futuro candidato alle provinciali se non so che tipo di politica vuole portare avanti per il nostro territorio. Qui al nostro interno non abbiamo mai affrontato la questione del nostro territorio, voglio sapere cosa si pensa di fare per Mirano. Penso che oggi vada affrontato e considerato anche il tema dell’innovazione . Infatti concordo sul fatto che G.Fardin è un ottimo candidato, ha una grande esperienza, però probabilmente se fosse una donna sarebbe una novità.

P.PIETROBON innanzitutto mi scuso per le mie assenze ma ho cercato di seguirvi leggendo tutti i verbali .Ricordiamoci che queste non sono le elezioni comunali , il programma viene elaborato in altro luogo e si deve partire da là. Il nostro compito sarà quello di riuscire a “interferire“ con l’elaborazione del programma della provincia . Va preteso che le schede di programma non se lo tengano in tasca D.Zoggia e compagni. Non è nemmeno detto che tutto quello che diremo sarà considerato in toto. Invece per quanto riguarda le caratteristiche del candidato ci metto uno o due esigenze che a cui il candidato del collegio di Mirano dovrebbe rispondere, e  queste ci vanno per renderlo in qualche modo “accettabile” . Quindi si deve dire no a Veneto City , oppure vanno messi chiaramente sul piatto i pro e i contro. Altri punti a cui porre attenzione: il riequilibrio territoriale, deve avere competenza amministrativa,inoltre dovrà saper porre grande attenzione alla crisi sociale, ai temi del lavoro,al rapporto con le molte persone che non stanno bene. Non possiamo solo uscire e fare politica con comunicati stampa, o essere solo un partito di governo. C’è anche un ragionamento generale da fare anche sull’esistenza stessa delle Provincie da inserire all’interno di un ragionamento di un necessario ragionamento sulla razionalizzazione della spesa pubblica . Anche il discorso del federalismo fiscale è importante,il ragionamento congiunto che si sta forse iniziando con la Lega,è un tema da considerare anche per la campagna delle provinciali. Rispetto alla proposta della candidatura di G.Fardin , lui è molto bravo , ma ha gestito l’ultima fase del suo governo della città come un partito di governo , che domina….

Non so se possiamo riuscire a costruire una rosa di nomi pensando anche a qualcuno che abbia un sapore di novità. A meno noi non abbiamo a disposizione un candidato molto forte…anche se devo dire che ho qualche perplessità che possa essere G.Fardin per la bolgia in cui è rimasto impigliato nell’ultima fase della sua Amministrazione.

A.SALVIATO .Dobbiamo vincere le provincia e per riuscire a farlo dobbiamo prendere 1000 voti in più della competizione di Aprile 2008, questo per far vincere D.Zoggia e lo devono fare tutti i collegi.Concordo con molte coe che ha detto Daniela , è bene che ci diciamo che alcuni Sindaci del Miranese hanno estromesso dalla Giunta i rappresentanti di Rifondazione. Il candidato deve essere una persona molto conosciuta e deve avere una dote , portare qualcosa in più , 100/200 voti in più, Io non voglio un altro risultato come quello di Aprile 2008, io voglio vincere non essere una minoranza , perché chi governa se ne frega della minoranza. Dobbiamo trovare un’ampia convergenza sul candidato , non possiamo spaccarci, non possiamo dividerci. Una volta individuato il candidato tutti devono lavorare . Voglio vedere se riusciamo a fare finalmente un consigliere che sia G.Fardin o R.Salviato…o…

E.GIUBILATO. Ho letto i verbali dei coordinamenti a cui non ho partecipato . Sono d’accordo con quello che è stato detto , bisogna partire dai contenuti. Sapete il voto per i cittadini, ma anche per me è una cosa molto importante che si dà con attenzione, se il circolo del Pd non ci espone su certi argomenti, anziché perdere voti, ne guadagnerebbe. La poca chiarezza  allontana gli elettori , quando si dà una risposta bianca o nera  ( si pensi all’esempio di Gentilini ) è questo che le persone vogliono sentire. Se non ci chiariamo su che cosa vogliamo per il nostro territorio, per la nostra città ….dobbiamo farlo. Scommettiamo su un ideale, su un concetto , dobbiamo dire chiaramente qualcosa su Veneto City. Perché Barack Obama ha vinto , perché ha dato una visione del mondo, una visone chiara . Rispetto al nome di Gianni Fardin , è sicuramente una persona che stimo, anzi per me è stato il primo Sindaco che ho votato, ha amministrato bene, ma non è il cambiamento, l’innovazione. Scusatemi per la sventatezza dei miei 27 anni.

M.LAZZARO Intervengo solo su 2 cose, sul programma si fa a livello provinciale, ma poi bisogna tradurlo sul territorio , alcuni temi che ritengo dovranno essere affrontati ,sicurezza sul territorio , il lavoro e la scuola (che non viene mai detto , ma è uno dei punti su cui si può vincere e anche uno dei punti su cui si può ottenere il voto dei giovani ). La riforma Gelmini è una devastazione della Scuola, ed inizialmente va a colpire solo la scuola primaria. Addirittura non si sa quando inizierà l’anno scolastico . Poi dal prossimo anno scolastico i cambiamenti inizieranno  anche nella scuola superiore  e ricordiamoci che la Provincia ha competenza nell’istruzione superiore. Io ritengo che il nostro candidato dovrà proporsi ed avere conoscenze anche sul tema della Scuola.

R.BERTOLDO Intanto voglio fare mio quello che ha detto E.Giubilato, lo condivido . Dobbiamo individuare un candidato anche in base alle caratteristiche programmatiche . penso che il candidato debba dire come la pensa su tutte le questioni ed anche il candidato Presidente dovrebbe dire qual è la sua opinione su l’ente provincia e quindi anche sull’esistenza stessa delle Provincie, visto che nel programma del PD si parla della loro abolizione. Per fare una buona campagna elettorale dobbiamo capire anche anagraficamente chi siamo , dobbiamo fare anche un’analisi degli iscritti.Vedere quanti under 30 , quanti appartenevano ai Ds e quanti alla Margherita. Per vedere qual è il materiale umano…Rispetto ai nomi che sono stati fatti dobbiamo anche verificarli rispetto al progetto partito.

L.BARZAN Volevo un chiarimento da Elena , hai qualche idea , un suggerimento, si tramuta in un nome quello che hai detto in termini di innovazione. Come lo caratterizzi?

E.GIUBILATO Volevo dire che io parlo, partecipo senza aver mai ricevuto una formazione , qui a Mirano , i giovani e i nuovi no sono stati supportati, al contrario di quello che succede nei partiti dei centro destra . Ad es . qualche nome che potrebbe essere indice di cambiamento , M.Rosa Pavanello , che ha maturato anche un ‘esperienza amministrativa,ma ha un modo diverso di porsi, oppure Raffaele Bertoldo od Enrico Fardin che sono completamente nuovi So che candidare un nome con un suo bagaglio di voti conta e Gianni Fardin ce l’ha. Sono anche pragmatica , so che bisogna anche fare i conti con i numeri…Il mio forse un sogno.

L.BARZAN Marisa tu non hai delle ipotesi di nomi magari provenienti dal mondo della Scuola

M.LAZZARO No

G.SEMENZATO Ho sempre detto e chi mi conosce lo sa, ai vari Gianni Fardin, Luigino Busatto ( presidente PV di Ve prima di D.Zoggia ) se a loro fianco si erano nominati un vice giovane/ nuovo , diverso per creare la strada futura. L’ho detto anche all’interno delle ACLI , come esponenti della società civile. Altra cosa, stiamo attenti alla storia di Veneto City ho avuto modo recentemente di incontrare gli esponenti della giunta di Dolo e mi hanno detto che una volumetria è già inserita nel loro PRG e mi hanno detto ma cosa interessa a voi di V.City. Se andiamo ad individuare un candidato che dica no a Veneto City, che si traccia le vesti per questo. Poi V.City si farà e non dipende da noi , ma allora qualcuno chiederà il conto, chiederà coerenza.

G.CHECCHETTO Andare a discutere se si o no V.City e dire no comunque , quando è già stato deciso . Fore ci è più utile trattare su come verrà fatto. Perché poi fra 5 anni ci chiederanno il conto , anche sulle opere complementari , io non ero d’accordo di fare incontri con la città con delle linee tracciate ….

P.PIETROBON Io ho vissuto tutto il caos del Passante con F.Marchiori Sindaco, io ho avuto modo di vedere come è nato il segno del Passante, è stato deciso in una riunione a Venezia . Ho dovuto combattere nel mio territorio , qui a Mirano su questa decisione scellerata sul tracciato, ma a Venezia esponenti del mio partito avevano un’altra idea  e l’hanno attuata.

A.PELLICANI in realtà sono 4 le posizioni su Veneto City, gli esponenti della provincia di Venezia hanno posizioni diverse, leggete la lettera protocollata il 21/01/09 dai comitati uniti . Nel PTCP si parla di 3 siti probabili….

R.ARTUSO il discorso su Veneto City è chiaro non ci sono dubbi. Il progetto che è circolato in questo 1 anno e mezzo non verrà fatto, non può essere fatto senza che la Regione dia l’ok. Invece il PTCP è stato approvato….Mira ha già approvato 700.000 mc, Pianiga altrettanti. La provincia aveva l’obbligo di dire nel PTCP che quella è un’area artigianale. E’ la Regione la grande assente.

D.Zoggia è in sintonia con il Sindaco di Venezia sull’area di Tessera,perché è un’area di proprietà del Comune di Venezia,  e quindi ci sono interessi pubblici a che sia oggetto di sviluppo, la 2° è quella afferente a Dolo-Pianiga ( di proprietà di privati però) e  hanno già chiesto il raddoppio della volumetria già approvata . Il Comune di Dolo ha detto che aspetta la scelta della Regione.

D.BOATO Allora su questo punto sull’aumento della volumetria D.Zoggia deve dire chiaramente come la pensa.

R.ARTUSO la Provincia non ha dirette competenze su Veneto City , io ho letto tutta la questione del PTCP. Tra l’altro finora i 2 proprietari dell’area “Veneto City “Endrizzi ed Edilbasso non avevano trovato l’accordo per dare inizio ai lavori con la volumetria esistente , pare che ora l’accordo ci sia . Se non parte ancora poi il motivo è per la crisi economica. Noi del circolo Pd dovremmo ragionare casomai su cosa significherà per Mirano, quale impatto sulla viabilità e sui di traffico. Poi riguardo al passante adesso si sta parlando di un nuovo casello a Vigonza , la Regione lo sta progettando.

D.BOATO Nel caso la Regione aumenti i volumi su Veneto City , la provincia può contrastare questa decisione ? Dobbiamo dire al nostro elettorato che l’unico modo per contrastare Veneto City  è eleggere una provincia di Centro sinistra perché si oppone all’aumento della volumetria

G.SALVIATO Quello che io voglio chiedere a D.Zoggia è che cosa farà per Mirano ?

F.MARCHIORI A mio avviso per la posizione su Veneto city dobbiamo partire dal documento che è stato approvato dal consiglio comunale nella seduta del 7 febbraio 2008. Dobbiamo coinvolgere i soggetti cosiddetti “programmatori “, facendo un appello a loro.

Ridimensionato è già l’intervento su veneto city

Dobbiamo anche pensare che siamo in piena crisi economica, a quali funzioni può essere indirizzato, come verrà utilizzata tutta quella volumetria….

M.R.PAVANELLO Volevo solo dire poche cose ,rispetto alla discussione innescata dalla mail di Gabriele Petrolito sulla proposta come candidato di G.Fardin, mi vede d’accordo e non nascondiamoci che il candidato Presidente D.Zoggia parla da mesi di questa proposta. Però mi pare che prima di tutto  dobbiamo fare molta attenzione a non ripetere gli errori che abbiamo fatto per la campagna elettorale di Aprile 2008,prima di individuare il candidato qui all’interno del circolo dobbiamo discutere e costruire una posizione unitaria sui temi che hanno caratterizzato il dibattito che ci hanno imposto i comitati, ovvero sul tema della viabilità e del territorio. Questo non vuol dire che la nostra discussione e la relativa discussione debba riguardare il tema tangenziali sì, tangenziali no come lo sta caratterizzando Cappelletto ma forse anche qualcuno di noi . Non dobbiamo cadere in questa trappola e contestualmente non possiamo essere ambigui come lo siamo stati nell’ultima tornata elettorale e mi rivolgo in particolare a F.Marchiori sulla assoluta necessità di fare questo dibattito interno e di costruire dei contenuti condivisi.

 A.L.TARZIA Io sarei per l’abolizione delle provincie, ma visto che non siamo ancora arrivati a questa decisione rispetto al metodo per individuare la persona da candidare , volevo sottolineare che sia G.Fardin che R.Salviato non sono presenti e non sappiamo . A mio avviso si deve trattare di una persona che porti l’idea di Mirano rispetto alle scelte che la Provincia può fare e cosa può fare la provincia per Mirano. Deve essere una persona che sa ascoltare le istanze del territorio, mi rendo conto che spesso chi è chiamato ad amministrare è difficile che riesca a fare politica contestualmente. Poi rispetto alla capacità di coinvolgere gli elettori, sottolineo che i cittadini sono stanchi di tutte questi appuntamenti elettorali e dobbiamo trovare un modo di far passare loro un messaggio che dovrebbe richiamare un progetto che va al di là dei singoli appuntamenti al voto.

A.SALVIATO Uno dei temi che dovrà affrontare il candidato alle provinciali è anche quello delle crisi economica infatti la provincia a già stanziato degli aiuti economici, dei fondi.

M.R.PAVANELLO Adesso a te Roberto trarre le conclusioni e le decisioni.

R.ARTUSO Mi pare che il tema delle primarie con più candidati sia sostenuto da più persone, ma non sono in grado di dire se ci siano più candidati del nostro circolo. Tra l’altro non si prevedono primarie rivolte a tutta la cittadinanza nelle modalità individuate a livello provinciale . Forse è il caso di fissare un assemblea degli iscritti, siamo già in grado…

L.BARZAN Forse è necessario che ci prendiamo qualche giorno di riflessione , fissiamo a breve un altro coordinamento e poi decidiamo come e se convocare l’Assemblea degli iscritti.

R.ARTUSO Allora ci rivediamo lunedì alle ore 21.00

 

Alle ore 24.00  circa l’assemblea si aggiorna 

Cena Bio-Equosolidale

CENA BIO-EQUOSOLIDALE 


3 marzo – ore 20.00


La Ragnatela – via Caltana 79 – Scaltenigo di Mirano
www.ristorantelaragnatela.com

I prodotti saranno BIO, EQUOSOLIDALI e di stagione, provenienti dalle aziende agricole locali: Madre Terra e La casa del Gufo.
Abbiamo voluto proporre prodotti tipici della nostra zona, che ormai pochi producono e pochi conoscono, alcuni riconosciuti come “presidi slow food“, ad esempio il mais bianco perla.

Durante la serata verrà presentata la rivista ALTRECONOMIA (www.altreconomia.it), 
importante strumento per far crescere esperienze di economia solidale.
Saranno presenti il Direttore editoriale Pietro Raitano e il vicepresidente della cooperativa Altreconomia Alessandro Franceschini.

MENU’

  – CROCCHETTE CREMOSE DI PATATE E RADICCHIO VERONESE CON SALSA AL CURRY
– PICCOLI CANEDERLI DI CAVOLO CAPPUCCIO VIOLA AFFUMICATI CON CREMA DI PORRI ALL’OLIO DI SEMI DI ZUCCA
– ORZOTTO CON BROCCOLO FIOLARO E SPUMA DI PARMIGGIANO
– RAVIOLI DI PASTA BIANCA CON FAGIOLI NERI IN GUAZZETTO PICCANTINO
– SANDWICH DI PATATE E CECI CON FORMAGGIO E CROSTOLO DI MAIS BIANCOPERLA
– GRANITA ALL’ANANAS
– CREME BRULE’ ALLA BANANA CON CIOCCOLATO DI MODICA

costo: 35 euro 
per volontari e soci di GAS 30 euro


INFO e PRENOTAZIONI: 
Bandera Florìda 041 432452 – info@banderaflorida.it
La Ragnatela 041 436050

Il ricavato verrà utilizzato per le iniziative di promozione del commercio equo e solidale del Bandera Florìda.

 Iniziativa in collaborazione di AIAB (Associazione italiana dell’Agricoltura Biologica) e il Circolo di Venezia di Legambiente.

In allegato il volantino.

 

Coop acli San Gaetano – Bandera Florìda per un commercio equo e solidale via Verdi 48/A MIRANO (VE) tel/fax 041 43 24 52 www.banderaflorida.it

 

A norma del D.L. 196/2003 ti informiamo che il tuo indirizzo di posta elettronica è stato inserito nel nostro database perché espressamente da te richiesto o perché lo abbiamo reperito da un messaggio da te precedentemente inviato. Sarà utilizzato per inviarti comunicazioni sulle attività della cooperativa Bandera Florìda e non sarà divulgato a terzi.
Sappiamo che e-mail indesiderate sono oggetto di disturbo: qualora non intendessi riceverne altre, ti preghiamo di scusarci e di inviare un messaggio a info@banderaflorida.it con oggetto “Cancellami”.

 

 

Notizia Flash

Benvenuti su pdmirano.com, portale rivolto a chi vuole avvicinarsi al Partito Democratico radicato nella realtà miranese.

Verbale 14/01/09

VERBALE DI COORDINAMENTO DI CIRCOLO
PARTITO DEMOCRATICO DI MIRANO

 

 

Verbale riunione del 14/01/2009

 

Presenti: Roberto Artuso, Giuseppe Salviato, Vanni Niero,  Anna Gnata, Giovanni Minto, Luciana Mion, Francesco Guarnieri, Gilberto Bellò, Bonaldi, Giorgio Semenzato, Frison, Roberto Salviato, Franco Marchiori, Pierluigi Brillo.

 

Si apre la riunione discutendo sulle indicazioni dell’esecutivo provinciale circa l’individuazione delle candidature alle amministrative.

 

MION. Il primo criterio riguarda la rieleggibilità degli attuali consiglieri e solo alla fine è previsto il rinnovamento.

SEMENZATO. L’ordine con cui sono elencati i criteri non è importante, inoltre è richiesta anche la competenza e il circolo potrebbe indicare altri criteri (per es. l’impegno nel sociale).

MION. Competenza vuol dire che i candidati devono essere già stati amministratori? Si possono individuare altri criteri?

SALVIATO R. E’ più coerente il terzo principio (valorizzazione del pluralismo politico).

BELLO’. Andiamo oltre la discussione sui criteri proposti, che vanno bene perché con essi è possibile mantenere unito il partito, osare vincere. Propongo che un gruppo di tre persone facciano ipotesi su possibili candidati a Mirano, traducano i criteri in proposte.

SEMENZATO. A Mirano prendiamo voti a sufficienza per ottenere un consigliere? Alle ultime provinciali Guanci e Salviato hanno preso circa 4500 voti: dovremmo farcela, ma non parliamo più di correnti, iniziamo a parlare di persone.

SALVIATO G.  Allora tutti uniti avremmo ottenuto un consigliere, oggi il PD non ce la fa.

GUARNIERI. Chiarisce il meccanismo elettorale provinciale. Ci vogliono tanti voti per eleggere un consigliere. A Mirano ci vuole un personaggio che attiri più voti possibili.

MARCHIORI. Rimane il problema provincia sì/provincia no, bisognerebbe valutare il futuro dell’ente, i suoi compiti. Territorio: i giochi possono essere fatti come no (si riaccende la questione tangenziali).Hanno un ruolo importante i nostri consiglieri. Sul piano politico, il PD si è rilanciato con le primarie: significa fare un dibattito vero, dovrebbe essere il metodo da usare in provincia. Inoltre bisogna saldare le questioni sociali con la crisi  economica, sono questi i temi da trattare.

BONALDI. Mirano dovrebbe fare le primarie anche se da solo. È un principio del PD: si discute e poi si presentano i candidati e la gente li sceglie. Bisogna lavorare sul sociale, la gente ha bisogno di sentirsi sostenuta, più che di ideologie parliamo di fatti reali.

BRILLO.  Sul decreto anti-crisi il PD si è sentito poco.

SEMENZATO. Non dobbiamo dire che a Roma non fanno niente, piuttosto diciamo che il Governo ha messo la fiducia, dobbiamo dirlo ai miranesi. Facciamo le primarie a Mirano.

MINTO. Le primarie vanno bene per gli organi di partito, per le amministrative invece non risolvono tutti i problemi. Dopo bisogna rispettare il risultato, si rischia di spaccare il partito. Inoltre c’è il rischio che si formino correnti legate ai candidati. È poi capitato che alle primarie a Mirano alcuni candidati siano stati votati da gente di altri partiti e questo falsa il dato. Infine servono energie, tempo e soldi.

SALVIATO G. I criteri meritano di essere approfonditi. Le primarie si fanno quando in famiglia ci sono problemi, bisogna fare un percorso condiviso, accettato. Dobbiamo cercare di individuare dentro e fuori dal partito personalità che possano portare voti a Zoggia.

ARTUSO. Bisogna valutare il peso politico di Mirano in provincia, appoggeranno il nostro candidato? Deve essere credibile a livello provinciale. In ogni caso dobbiamo discuterne all’interno del coordinamento, senza fare nomi al di fuori.

BELLO’. Spinea voterà il Sindaco e dovrà confermare la vittoria delle politiche. Noi dobbiamo dimostrare di essere il partito di riferimento a Mirano, che a primavera abbiamo perso per un equivoco. Le primarie sono rischiose: a Mira ancora  discutono, anche a Chioggia. Dobbiamo vincere e mantenere unito il partito con coinvolgimento massimo per scegliere il candidato.

FRISON. È scemata la volontà di fare le primarie a livello nazionale perché sono faziose. Farle per le provinciali sarebbe un bene perché il candidato si propone alla gente, un male perché si rischia lo scontro interno. È meglio raccogliere le proposte e scegliere all’interno del partito. La candidatura deve essere forte e noi più caricati, stimolati a raccogliere voti.

MION . I criteri indicati dal provinciale non sono facoltativi. Bisognerà rispettare la rappresentanza di genere: se il nostro sarà un  candidato maschio sarà più facile che venga bocciato dal provinciale. Bisogna avere una rosa di nomi maschili e femminili. Territorio: il nostro è stato il più interessato dal compito tra i più importanti della provincia (regolamentazione del territorio). Su questo c’è divisione interna (si rispecchiano gruppi nel territorio). Quando Zoggia parla di PTCP, Veneto City, dovrebbe essere più chiaro su Mirano. I cittadini vorranno sapere in campagna elettorale. Ad un certo punto anche al nostro interno dovremo discutere sui temi che ci dividono.

SALVIATO R. Le primarie non sono previste per le provinciali, sulla parità di genere certamente l’equilibrio sarà già stato trovato in provincia. Ci chiedono di fare una rosa di nomi, poi loro decideranno. Ci dicano cosa vogliono fare sull’Accordo sul Passante.

SEMENZATO. Se il coordinamento ha già in testa alcuni nomi da proporre li dica e se ne discuta; non diamo una rosa di nomi, solo un maschio e una femmina.

GUARNIERI. Non va bene che decidano gli altri, inoltre non va bene imporre un genere se non fa vincere. Oggi non siamo pronti a fare 50% uomini e 50% donne perché queste percentuali non rispecchiano la realtà concreta del Paese.

ARTUSO. Se il dibattito è aperto e chiaro, le proposte le facciamo noi.

MION. Bisogna capire quale elettore vogliamo intercettare. Zoggia promuoverà una lista civica di appoggio al PD, le due liste non si devono sovrapporre.

MINTO. Bisogna capire se vogliamo correre per il consenso al PD o per avere un nostro consigliere in provincia che finalmente ci rappresenti. Proposta: attualmente si può prevedere che il PD a Mirano non faccia un consigliere; se ci presentiamo come PD la civica di Zoggia ci penalizza; potrebbe essere che a Mirano si presenti solo la civica.

MION. Si presenterebbero due PD con nomi simili. Venezia si oppone a questa ipotesi. La proposta che il PD non si presenti a Mirano e converga sulla civica dovrebbe essere approvata dal provinciale. La scelta va fatta da noi.

GUERNIERI.  Non avremmo confluenze dal centro-sinistra sulla civica, cosa che invece accadrebbe nel centro-destra.

MION. Misurando il nostro peso politico potremmo rivendicare un assessore?

 

Alle ore 23.30 l’assemblea si aggiorna alla settimana prossima.

Consiglieri

 

Consiglieri comunali del Partito Democratico presso il Consiglio Comunale del Comune di Mirano:
 
 
Roberto ARTUSO


61 anni, coniugato, una figlia. Architetto, libero professionista. Coordinatore di Circolo del Partito Democratico. Capogruppo consiliare uscente della Margherita. Delegato alla Protezione Civile. Già assessore ai Lavori Pubblici, Ecologia, Ambiente, Mobilità, Servizi Comunali e sovracomunali. 
  
 
Giuseppe SALVIATO
 
Nato a Mirano il 16/01/63, residente a Campocroce. Coniugato e padre di due figli. Dipendente dell’Azienda U.L.S.S. 13 in qualità di Tecnico della Prevenzione presso i Servizi Veterinari. Impegnato nel campo della formazione nel settore alimentare. Assessore ai Lavori Pubblici uscente. 
 
 
Gabriele PETROLITO
 
57 anni, di Canicattini Bagni (Siracusa), due figli. Medico-Chirurgo Specialista ORL-Pat. Cerv. Facciale-Audiologia. Perfezionamento in Bioetica presso l’Università di Padova. Vice Presidente nazionale della Federazione Medico Sportiva italiana.
 
 
Roberto SALVIATO
 
Nato a Mirano l’11/03/46. Tecnico-Amministrativo Settore Industria. Assessore allo Sport ed alternativamente al Bilancio, Attività Produttive, Personale, Manifestazioni e Mercato.
 
 
 
38 anni, sposata, mamma di Pietro di due anni. Consulente nella formazione. Consigliere dal 1998. Confermata nel 2003. Assessore all’Istruzione, Biblioteca, Pace e Politiche Giovanili. Nei passati 5 anni, tra le cose fatte, avvio e miglioramento del servizio della nuova Biblioteca, nuovi progetti sui temi della mobilità sostenibile per le scuole, e per i giovani un loro concreto coinvolgimento nei progetti dell’Amministrazione.
 
 
Pietro BRILLO
 
Nato ad Arzagrande (PD), 43 anni, residente a Ballò di Mirano da 15 anni, coniugato con Nadia, ha due figli di dieci e dodici anni. Diploma di Perito, impiegato presso l’Agenzia delle Entrate a Venezia. Da deci anni nel comitato di gestione Scuola d’Infanzia a Ballò, collabora con il consiglio dei beni parrocchiali, sostiene varie iniziative della comunità.