Tagli extra LEA: comunicato PD provinciale

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Partito Democratico Provinciale di Venezia:

“A rischio 5 milioni di servizi per la domiciliarità: la Regione sospenda la delibera che taglia gli extra LEA; il nuovo governo inserisca queste prestazioni nei Livelli Essenziali di Assistenza”

Mestre, 9 gennaio 2013

E’ di oltre 5 milioni di euro il taglio ai servizi di sostegno alla domiciliarità per e persone disabili nel solo Comune di Venezia se sarà applicata la delibera della Giunta Regionale che sospende l’erogazione dealle prestazioni aggiuntive ai livelli essenziali di assistenza.

Si tratta di quell’insieme di misure, come gli assegni di cura, i progetti di vita indipendente, il servizio di trasporto disabili ai centri diurni, strategici per il mantenimento delle persone disabili nei loro ambienti di vita e che rispondono ad una scelta precisa di civiltà.

Il Partito Democratico di Venezia condivide e appoggia la presa di posizione del Vicesindaco di Venezia Sandro Simionato che denuncia come il venir meno di queste prestazioni aggiuntive intacchi la qualità dei servizi e segni un pesante colpo ad una scelta, quella della domiciliarità, che costituisce la migliore opportunità oggi per le persone in perdita di disabilita’.

La Regione Veneto, che non ha più finanziato il fondo per la non autosufficienza si trova così ad applicare le scelte del Governo, che proseguendo nella logica miope dei tagli lineari della spending review colpisce soprattutto le persone più deboli e fragili.

È grazie a questi servizi che nel territorio del Comune di Venezia negli anni si sono verificate significative esperienze che hanno consentito alle persone in condizioni di disabilita’ di rimanere nei propri ambienti di vita e di relazione, anche consentendo economie al sistema complessivo dei servizi.

La scelta che traluce dalla sospensione delle prestazioni extra LEA è invece quella della reistituzionalizzazione e della cronicizzazione delle persone, compromettendo la loro autonomia residua e generando, paradossalmente, una spesa aggiuntiva a carico del sistema sanitario.

È quindi necessario che la Regione Veneto sospenda tale delibera, tanto più nella prospettiva di un prossimo cambio di governo che dovrà necessariamente rivedere le scelte al ribasso fin qui fatte in materia di politiche di welfare, inserendo a pieno titolo queste prestazioni tra i nuovi Livelli essenziali di assistenza.

Il responsabile sanità PD provinciale di Venezia
Gabriele Scaramuzza

La responsabile welfare PD comunale di Venezia
Marisa Gruarin