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Incontro sull’ULSS 13 con i candidati alle Regionali il 12 maggio

pdmiranoincontro con i consiglieri candidati del PD al Consiglio Regionale del Veneto

Martedì 12 Maggio 2015 ore 20.45 presso la Sala Consiliare di Mirano – Corte di Villa Errera, via Bastia Fuori

Quale sanità in Veneto?
Quale futuro per l’ULSS 13?

INTRODUCE

Fabio Lamon – segretario del circolo PD di Mirano

INTERVENGONO

I CANDIDATI AL CONSIGLIO REGIONALE DEL PD
lista della provincia di Venezia

– DIBATTITO –

CONCLUDE

Maria Rosa Pavanello – Sindaco di Mirano e Presidente ANCI

Petizione: gli ospedali di Mirano e Dolo rimangano al servizio dei cittadini

ospedale mirano

Dopo le gravi dichiarazioni espresse dal Direttore Generale Gumirato ad ottobre, il nostro Comunicato Stampa ripreso dal Gazzettino con la risposta di Gumirato, e la nostra replica pubblicata su questo sito, in questi giorni siamo in Piazza e presso l’ospedale a raccogliere firme affinchè gli ospedali di Dolo e Mirano mantengano entrambi le funzioni di emergenza ed urgenza chirurgiche e medico-internistiche e rimangano dunque ospedali al servizio dei cittadini.

Invitiamo a firmare anche la petizione online su change.org

Di seguito il testo della petizione:

L’Azienda Ulss13 è ancora la più sotto finanziata della Regione Veneto. Le passate amministrazioni avevano percorso la via dell’integrazione degli ospedali di Mirano e Dolo attraverso una razionalizzazione dei servizi, raggiungendo anche con grandi sacrifici, il pareggio di bilancio.

Alcune funzioni di alta specializzazione, necessarie alla popolazione dell’area metropolitana, vedono già da tempo la collaborazione tra Dolo, Mirano e Mestre. Tali specializzazioni hanno sempre costituito un elemento di attrazione per cittadini provenienti da altre Ulss.

Le nuove schede ospedaliere richiedono un’ulteriore riorganizzazione degli ospedali: Dolo come presidio medico-internistico e Mirano come presidio chirurgico, stravolgendo del tutto il modello dell’integrazione.

Notizie di questi giorni, hanno  attribuito all’ospedale di Mirano, in particolare alla cardiologia interventistica e alla cardiochirurgia, un dato di seria negatività, attraverso una lettura distorta delle schede dell’Agenzia sanitaria delle Regioni (Agenas).

Il Direttore generale ha dichiarato che per quanto riguarda gli ospedali dell’Ulss13 sta portando avanti una rivoluzione!  Ma si tratta di una distruzione, non di una rivoluzione!

E’ grave dichiarare il falso ed ancor di più usarlo per eliminare servizi fondamentali e di valore e per dilapidare un patrimonio di professionalità, senza alcuna valida alternativa.

Come può sopravvivere l’ospedale di Dolo senza un nucleo chirurgico in funzione per 24 ore su 24 in modo da poter affrontare le situazioni di emergenza che si possono presentare?

Perchè creare una situazione di procurato allarme riguardo la cardiologia interpretando i dati in modo strumentale?

E’ davvero un risparmio lo smantellamento di reparti e servizi, lo spostamento da una sede all’altra?

Il personale medico e paramedico ha diritto a lavorare in sicurezza e non essere oggetto continuamente di gravi tensioni che possono minare l’azione di salvare la vita e la salute.

Chi governa la Regione e l’Ulss13 non pensa ai 270.000 cittadini che abitano un territorio che va dalla provincia di Padova a quella di Treviso. Possono correre di qua e di là? E magari ritrovarsi senza i servizi?

 Il Partito Democratico chiede:

  • che le schede ospedaliere regionali vengano bloccate;
  • che la Conferenza dei Sindaci si attivi in tutti i modi perchè ciò avvenga;
  • che gli ospedali di Dolo e Mirano mantengano entrambi le funzioni di emergenza ed urgenza chirurgiche e medico-internistiche, in una logica di alta integrazione
  • che l’ospedale di Noale venga destinato a polo riabilitativo per una vasta area e che sia sede di ospedale di Comunità.

Il Partito Democratico  invita il Direttore generale dell’Ulls 13  a rivedere quelle decisioni che hanno pesanti ricadute sulla salute e il benessere dei cittadini. Non guardi solo dalla parte della Regione, ma da quella delle necessità del territorio! Lo invita inoltre a valutare le gravi conseguenze sul bilancio del “Mariutto” in merito alla disdetta degli affitti degli edifici di proprietà della Casa di Riposo attualmente occupati da servizi e reparti dell’Ulss.

E’ urgente che prima della scadenza dei contratti di locazione , nella logica di una collaborazione tra Enti, venga aperto un tavolo che coinvolga l’Ulss, la Casa di Riposo e il Comune per concordare il futuro di quegli edifici, avendo come scopo quello di non far subire danni economici agli anziani ospiti.

ULSS 13 – Quale futuro?

Gumirato affossa l’Ulss 13 – Quale futuro?

L’Ulss13 è ancora l’Azienda sanitaria più sotto finanztagli_sanità 2-thumb-419x412-13962iata della Regione Veneto. Ne soffrono sia l’assistenza sanitaria che quella per la non autosufficienza.

Con le precedenti Direzioni l’Ulss13 ha già riorganizzato i presidi ospedalieri di Dolo e di Mirano mantenendo i servizi per i cittadini e ottenendo dei risparmi che hanno consentito di raggiungere il pareggio di bilancio e un totale rispetto degli standards di posti letto stabiliti dalle norme regionali.

Le attuali schede ospedaliere predisposte dalla Regione prevedano un’ulteriore riorganizzazione: la specializzazione di Dolo come presidio medico-infermieristico e di Mirano come presidio chirurgico. Ma tutti sanno che le due specializzazioni non possono essere così suddivise, se si vuole avere un servizio ospedaliero capace di garantire le funzioni essenziali di emergenza ed urgenza, chirurgiche e medico – internistiche.

Si vuole anche trasferire la cardiochirurgia di Mirano all’Ulss12 sapendo che attualmente l’ospedale di Mestre non è in grado di soddisfare il fabbisogno di interventi, che sono valutati in circa 800 l’anno. Mestre è in grado di provvedere a soli 600. Per gli altri 200 garantisce l’ospedale di Mirano.
Tutti capiscono che Mirano e Mestre devono collaborare.

Ma il Direttore generale dell’Ulss13 che fa? Lavora per questa collaborazione’? NO!! Dichiara che nell’Ulss13 è in atto una rivoluzione,(cioè un trasferimento),e avvalora la lettura distorta e strumentale sulla pericolosità dei ricoveri per infarto all’ospedale di Mirano. Sono dati assurdi e bugiardi (vedi i dati Agenas 2013) che vogliono solo distruggere quanto è stato costruito negli anni a Mirano in ambito cardiochirurgico.

Quali interessi sta perseguendo il Direttore generale?
Di sicuro non quelli dei cittadini dell’Ulss13!!!
Il PD chiede che siano bloccate le schede ospedaliere che riguardano l’Ulss13 e le azioni del Direttore generale sulla Cardiochirurgia.

Il PD conferma la richiesta di destinare l’ospedale di Noale a polo riabilitativo pubblico: struttura che manca nella provincia di Venezia! Giudica gravemente negativa la scelta della Regione Veneto e della Direzione dell’Ulss13 di assegnare i 40 posti previsti per l’ospedale di Comunità, alla Casa di Riposo di Noale (struttura privata), invece di valorizzare l’ospedale di Noale.

Il Presidente della Conferenza dei Sindaci deve agire nell’interesse dei cittadini dell’Ulss13, per il mantenimento e il buon funzionamento dei servizi dell’Ulss13 e non ottemperare acriticamente a quanto propone il Direttore generale.

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