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Verbale 26/01/09 – Circolo PD di Mirano

Verbale 26/01/09

Sito ufficiale del del Partito Democratico di Mirano (VE)

Verbale 26/01/09

2 Marzo 2009 Coordinamento 0

Riunione coordinamento circolo PD Mirano    26-01-09

 

 

 

32 Presenti: Artuso Roberto, Marconati Fernando, Salviato Alvio, Giubilato Elena, Tarzia Anna Lucia, Fardin Enrico, Checchetto Giancarlo, Salviato Roberto, Bonaldi Luigino, Guarnieri Francesco, Lamon Fabio, Fardin Gianni, Gnata Anna, Boccotti Giancarlo, Frison Gianpaolo, Lori Giancarlo, Bellò Gilberto, Pavanello Maria Rosa, Barzan Licia, Boato Daniela, Lazzaro Marisa, Salviato Giuseppe, Cacco Renato, Focarile Antonio, Pellicani Ariel, Minto Giovanni, Bertoldo Raffaele, Mion Luciana, Stevanato Francesco, Petrolito Gabriele, Niero Vanni, Marchiori Franco.

 

Artuso R.: riprendiamo la discussione dell’incontro precedente riguardo il candidato per la provincia.

 

Salviato Alvio: ci servono 100 voti in più  per passare con un valore aggiunto importante.

Nelle liste avversarie si presenta pare anche Cappelletto quindi ci vuole un candidato forte che ci rappresenti.

 

Fardin Gianni: mettiamo subito in chiaro che io non sono candidato. In questo momento di crisi del partito ci vuole innovazione del gruppo dirigente.

A livello nazionale sarebbe necessario fare sintesi; sembra che ognuno viaggi per conto suo senza una linea politica. Non si fa sintesi neanche qui a Mirano.

Le elezioni provinciali sono un voto più politico che amministrativo; non andiamoci pensando di avere già perso!

Dobbiamo fare sintesi di ciò che vogliamo dire in campagna elettorale.

Facciamo delle scelte politiche, ci si confronti con le linee programmatiche di Zoggia, non parliamo per ora di uomini. Il possibile candidato deve andare verso una innovazione , ma non è una questione di età.

Troviamo un metodo di lavoro, una soluzione, individuiamo degli obbiettivi.

 

Bellò G.: il partito nazionale ha bisogno di critica, di dibattito, ma per questo avremo un congresso.

Qui abbiamo un problema impellente: le elezioni provinciali e dobbiamo uscire con un candidato.

Sceglieremo sicuramente il migliore.

La preoccupazione è tenere unito il partito e ottenere poi il consenso.

Occorre darsi un percorso, arrivare ad una piattaforma comune. Un partito deve avere una posizione. La prossima settimana discutiamo dei problemi del territorio a partire da una introduzione. Incarichiamo alcuni di noi a preparare una discussione su un argomento che riguardi la provincia. Sia invece il Coordinatore e qualcuno con lui a portarci delle candidature.

Così governiamo il dibattito e le candidature in 2 settimane.

 

Minto G.: spero che Gianni si renda candidabile. Attenzione ai percorsi paralleli : bisogna vedere cosa tocca a noi di Mirano rispetto a Venezia. Mi auguro che riusciamo a fare il consigliere con 100 voti in più, sono i voti di DS e Margherita insieme che daranno un posto in consiglio o in giunta.

Sui nuovi protagonisti credo potremmo trovare un candidato interno perché abbiamo sempre avuto candidati esterni. Dovremo essere convinti tutti e lavorare in squadra per il risultato.

 

Lazzaro M: abbiamo lavorato per un nuovo partito, dobbiamo consolidarlo con la mente al futuro.

Le elezioni  a Mirano devono essere una occasione per rendere evidente il PD sul territorio.

E’ importante il partito più che il candidato. Possiamo anche perdere ma dobbiamo affermarci sul territorio come partito, dobbiamo risorgere. Gli argomenti della provincia: abbiamo l’occasione per far sintesi, per dare identità politica; non può essere una operazione tecnica ma politica.

Ci sono le risorse ma ci vuole la volontà, l’impegno e la lealtà.

 

Fardin Enrico: avevamo chiesto in Settembre un incontro sui temi del territorio.

Possiamo fare una piattaforma partendo da quella di Zoggia. Si deve arrivare a delle votazioni magari supportati da un gruppo di analisi.

 

Lamon F.: d’accordo con Enrico. Deve venire fuori la base di programma del candidato Presidente  alla provincia altrimenti rischiamo di andare con lui in contrasto.

 

Salviato Giuseppe: Marisa ha parlato di lealtà, allora per non metterci in difficoltà quello detto qui dentro non dovrebbe uscire.

Siamo nati di corsa, non abbiamo avuto tempo di discutere su temi che vengono sempre fuori; sono d’accordo con Fardin e Bellò. Il candidato deve portare l’idea del partito, un concetto comune.

Se c’è grande difficoltà nel PD nazionale per Mirano spero in un riscatto, altrimenti perderemo la provincia e quindi il comune per altri dieci anni.

 

Tarzia A.L.: siamo preoccupati di dover trovare per forza un candidato, mentre il partito non ha una idea condivisa sui temi che riguardano la provincia. Altri ce l’hanno vedi il volantino dei comitati uniti che stanno facendo campagna elettorale non certo a nostro favore. Dobbiamo trovare il contenuto di ciò che il candidato dovrà dire o fare già da stasera.

 

Cacco R.: sento dire che non riusciamo a fare il consigliere. Ne vale la pena? E se lo trovassimo esterno? Se mi porta voti va bene! Sui contenuti : e se poi andiamo a correre contro il programma della provincia?

 

Marchiori F.: stiamo facendo un lavoro costruttivo. Sociale e welfare e sicurezza saranno importanti in campagna elettorale. Occorre chiarire anche il futuro della provincia. Va bene approfondire il quadro con aperture all’esterno e pensando in avanti. Importante anche come si arriva a designare un candidato; che siano delle primarie o almeno il voto dei 200 iscritii.

 

Guarnieri F: nelle varie riunioni non ho avuto la sensazione di grandi divisioni tra noi solo varie opinioni. Condivido il discorso di Bellò. Sui candidati direi che le “esperienze esterne”non ci hanno confortato molto; il direttivo deve fare sintesi.

 

Petrolito G.: sono stato messo sotto accusa per aver fatto il nome di Fardin G. ma la mia era una provocazione. Già dall’incontro fatto con i provinciali ho chiesto il confronto sul tema del territorio.

Dobbiamo fare in tempi rapidi. Scegliamo una strada e percorriamola

 

Pavanello M.R.: già era emersa l’esigenza di portare la discussione sui temi soprattutto viabilità e territorio. Se non sciogliamo i nodi alla base! C’è desiderio di riscatto. Partiamo dalla base, partiamo da Mirano e dalla provincia. Non dobbiamo farci dettare i temi dai comitati. E’ il sindaco che è in linea con i comitati. Un gruppo ristretto elabori un canovaccio.

 

Mion L.: parlare della situazione nazionale non è irrilevante perché c’è l’abbinamento con le europee; inoltre non presentiamo una lista civica ma un candidato del PD, partito che nei sondaggi ha perso tanti punti. L’opinione ricade anche sul PD di Mirano. Le provinciali sono importanti anche se abbiamo dichiarato l’obsolescenza delle province. Dobbiamo lavorare con la gente per far vedere l’esistenza del PD con la nostra coerenza.

I comitati sbagliano? Una fascia consistente di persone si sono astenute rispetto ad una scelta nel ballottaggio. Dobbiamo esplorare bene un  settore difficile ma non unico; abbiamo anche il sociale, le classi deboli , i cassaintegrati a Mirano. Ancora i trasporti scolastici, la formazione, il collocamento al lavoro, l’associazionismo, dovremo fare una autentica sintesi.

 

Checchetto G.: va bene la discussione per costruire un percorso delle idee e poi una persona condivisa. Quella di Petrolito è la migliore soluzione. La provincia dovrebbe seguire le opere complementari al passante.

 

Fardin Gianni: il contesto economico fa sì che ora ci siano strade vuote, ma è un fatto solo temporale; alla ripresa dovremo uscire con scelte strutturali, con infrastrutture.

L’accordo di programma fissava gli obbiettivi ma non diceva come ( le tangenziali non ci sono nell’accordo).

Prodi non è riuscito a fare sintesi e noi non dobbiamo fare la stessa cosa.

Dovremo fare una proposta territoriale sintetica.

Dovremo tener presente il contesto economico perché a Giugno saremo in piena disoccupazione.

Sull’abolizione delle province: Zoggia ci traghetterà alla città metropolitana? Mirano entrerà nella città metropolitana?

 

Bellò G.: siamo maggioranza culturale a Mirano. Valori, tolleranza, pace, lavoro, ambiente sono temi che ci danno la maggioranza culturale.

Entro una settimana alcuni dalla piattaforma Zoggia relazionino su argomenti di nostro interesse.

Il Coordinatore sondi i probabili candidati.

Prendiamo contatti con il tessuto sociale del paese.

 

-Si interpellano i giovani o  chi è disposto ad occuparsi della relazione-

 

Giubilato E.: io sono disposta a fare se chi ha conoscenze ci dà una mano.

 

Salviato Roberto: la posizione deve uscire ben chiara. Si deve tenere conto del centro ma anche delle periferie di Mirano.

 

Mion L.: C’è una bozza? Qual è la piattaforma Zoggia?

 

Boccotti G.: dobbiamo fornirgli almeno una scaletta : occupatevi di veneto city, di viabilità, di trasporti, di città metropolitana, di caselli…

 

     fine

 

 

 

Vi prego di rilevare eventuali inesattezze Daniela Boato

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