BLITZ NATALIZIO DEL SINDACO CAPPELLETTO
A MIRANO IL SINDACO NON RISPETTA LE REGOLE DEMOCRATICHE
L’Accordo di Programma sottoscritto dall’allora Sindaco Fardin con Regione, Provincia, Commissario Straordinario e ratificato dal Consiglio Comunale in data 25 febbraio 2008, prevedeva un finanziamento regionale di I9 milioni di euro al Comune per opere di viabilità comunale, impegni finanziari della Provincia per opere su strade provinciali e del Commissario per altre opere connesse con i lavori del Passante.
Il 23 Dicembre 2009 l’attuale Amministrazione ha portato in Consiglio Comunale un atto aggiuntivo all’Accordo di Programma che prevede un lungo elenco di opere relative a strade comunali, provinciali e da finanziare con i 19 milioni di euro.
Considerando che molti interventi riguardano strade di competenza provinciale e che altre manutenzioni previste dovevano essere eseguite dalla Società Passante di Mestre per una spesa complessiva pari a circa 11 milioni di euro, al Comune di Mirano resta ben poco. Questo atto aggiuntivo all’accordo penalizza fortemente i cittadini di Mirano che sono costretti a pagare con soldi propri impegni assunti da altri enti. E’ questo il risarcimento ? Questo è il primo aspetto negativo .
Un argomento di tale rilevanza per il territorio comunale è andato in Consiglio senza una presentazione ed una discussione nella Commissione Urbanistica, in cui ha fatto solo una fugace apparizione. Di fatto tutti i Consiglieri , sia di maggioranza che di minoranza,non hanno avuto la possibilità di valutarlo,né di conoscere su di esso i pareri dei comitati, delle associazioni e dei cittadini interessati. Questo è il secondo aspetto negativo
Durante la seduta del Consiglio del 23.12.09 è venuto a mancare il numero legale per l’uscita di due Consiglieri della maggioranza e successivamente di quelli della minoranza.
Pertanto il Consiglio è ripreso il giorno seguente in seconda convocazione.
In questa sede, la Presidente del Consiglio ha fatto discutere e votare la questione dell’accordo con la presenza di solo 10 componenti il Consiglio , invalidando di fatto l’atto amministrativo e contravvenendo ad un norma propria del Consiglio stesso, che prevede, per i programmi di opere pubbliche,una maggioranza di almeno 11 Componenti. E’ una grave lesione dell’Organo di Governo eletto dai cittadini e dei Consiglieri stessi, sia di maggioranza che di minoranza. E’ un atto lesivo della democrazia, che fa del rispetto delle regole il suo fondamento. È per questo che il PD procederà con il ricorso a garanzia degli interessi dei cittadini. Questo è il terzo aspetto negativo.
Un argomento così importante per i Miranesi ha ulteriormente messo in luce i metodi scorretti dell’Amministrazione Cappelletto, la mancanza di rispetto per il Consiglio Comunale e, di conseguenza, una preoccupante e persistente inaffidabilità riguardo alla gestione democratica del nostro Comune. Questa è una preoccupazione che ormai non è più solo dell’opposizione di centro sinistra, ma è largamente diffusa anche tra chi in origine ha appoggiato questo Sindaco, come dimostra l’uscita dell’UDC dalla giunta e la ripetuta assenza di Consiglieri della maggioranza. Per non parlare poi del tormentone elettorale: “nessuna nuova strada“ e poi prevedere una tangenziale, nel blitz natalizio , in pieno centro di Mirano, in mezzo a 3 scuole e a un quartiere popoloso.
La verità è che di fronte alla disponibilità di ben 19 milioni di Euro, stanziati dalla Regione grazie all’Accordo di Programma firmato il 25 febbraio 2008 dalla precedente Amministrazione, si butta al vento una occasione storica per disegnare un piano della mobilità, che dia la soluzione a quello che da anni è considerato il principale problema di Mirano e cioè il traffico di attraversamento dei centri abitati e delle vie di collegamento.