Comunicato gruppo PD su Teatro Mirano
Come gruppo consiliare del PD contavamo finalmente di poter incontrare faccia a faccia il CDA per fare il punto su una situazione quella del Teatro che il Sindaco a più riprese aveva definito preoccupante . Riceviamo invece l’inaspettata notizia delle sue dimissioni che vengono motivate con ingerenze da parte di strutture esclusivamente politiche. Poichè l’operato del gruppo PD è sempre stato caratterizzato da spirito di collaborazione, sia pure nelle doverose distnzioni fra maggioranza e opposizione, ci è difficile capire a quali ingerenze politiche si riferisca il CdA. Non può certamente essere una ingerenza la richiesta al Sindaco, legale rappresentante del Comune di Mirano, socio unico di MiranoTeatro srl, di avere una chiara situazione sullo stato di fatto e sulle propspettive della società, anche alla luce di importanti provvedimenti che sono stati votati in Consiglio Comunale. Ne può essere considerata un’ingerenza l’audizione del CdA in Commissione Bilancio, visti che altri Enti (Mariutto) sui quali l’Amministrazione non ha una competenza diretta, salvo la nomina del CdA da parte del Sindaco, sono abitualmente sentiti addirittura in Consiglio Comunale, soprattutto su richiesta dell’attuale maggioranza quando era all’opposizione, e senza tenere conto che il Sindaco ha addirittura preteso la costituzione di una apposita Commissione da affiancare al CdA del Mariutto.
Poichè non esiste nessun intento strumentale, ma il desiderio di partecipare in forma collaborativa all’attività della MiranoTeatro srl, riteniamo che se ognuno è disponibile a lavorare nell’interesse comune, su un tema grandemente sentito dalla cittadinanza, come è quello della struttura teatrale e delle connesse attività culturali, si possano trovare quelle sinergie e quelle azioni che, nella massima trasparenza, possano essere utili alla comunità miranese, che nelle attività culturali ha sempre riconosciuto una qualificata specificità dell’azione amministrativa.
Siccome siamo sicuri che il nostro operato in questo caso si è sempre caratterizzato per spirito collaborativo e volontà di apertura,seppur nell’esercizio del nostro doveroso compito di controllare l’amministrazione e le società interamente partecipate dalla stessa, il CDA non può riferirsi a noi e men che meno si può parlare di strumentalizzazioni politiche da parte nostra. L’audizione di Consigli di Amministrazione sono un precedente piuttosto consolidato nella storia del Comune di Mirano, vedasi negli ultimi periodi la commissione voluta dal Sindaco che ha affiancato il CDA del Mariutto (una IPAB autonoma dal Comune) e nessuno ha mai gridato all’ingerenza politica . E’ bizzarro che ciò che si chiedeva a gran voce nei lunghi anni di opposizione dal centro destra ora venga gabellato come intollerabile intromissione. E’ invece triste che con queste dimissioni ostacolino un serio dibattito sul futuro della Mirano Teatro , un tema grandemente sentito dalla cittadinanza.