Notice: Function _load_textdomain_just_in_time was called incorrectly. Translation loading for the wordpress-social-login domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/pdmiran1/public_html/wp-includes/functions.php on line 6260
Verbale 09/03/09 – Circolo PD di Mirano

Verbale 09/03/09

Sito ufficiale del del Partito Democratico di Mirano (VE)

Verbale 09/03/09

24 Marzo 2009 Uncategorized 0

Verbale Coordinamento PD  09/03/09

Presenti: Gnata, Politi,Barzan, Niero, Pellicani, Minto, Lazzaro,Pettenò, Guarnieri, Salviato A.,Tarzia, Fardin E., Bonaldi, Mion, Frison, Focarile, Semenzato, Bellò, Boato D., Salviato G., Artuso, Pavanello, Bertoldo, Stevanato, Marchiori, Cacco, Marconati, Masetto.   

 

Artuso: che cosa facciamo per iniziative del 13/14/15 Marzo?  Banchetti, distribuzione?

Barzan: non se ce la facciamo a fare banchetti; forse è meglio organizzarci come zona, dove c’è disoccupazione; sembra che dal provinciale chiederanno una sottoscrizione straordinaria, perché la situazione economica del partito è difficile.

Bellò: dialoghiamo con il PD provinciale, sulla questione dei tre giorni di iniziative, che tornano a proporre; diciamo sì alle proposte di Franceschini; dobbiamo dialogare di più con la gente e organizzare incontri con associazioni, sindacati e altre forze politiche.

Artuso: ci sono pochi giorni per organizzare iniziative: propongo  di fare porta a porta con il materiale che ci sarà fornito; informare il più possibile sulle proposte di Franceschini.

Guarnieri: organizziamo un gazebo in piazza per domenica mattina.

Artuso: il gazebo in piazza non funziona per dare informazioni; facciamo distribuzione porta a porta.

Viene distribuito il lavoro di consegna porta a porta .

 

CANOVACCIO PROGRAMMA

Viene letto il testo del canovaccio insieme con la lettera di accompagnamento.

Inizia discussione partendo dal tema del territorio.

Mion: riguardo a punto sul traffico togliere” nuovi assi viari”; per anello largo aggiungere”su assi viari già esistenti”; per Veneto City creare nuovo paragrafo:”disconoscere la valenza di nodo di sviluppo; non si ritiene vi possano essere sviluppi positivi, anzi gravi ricadute sul traffico; la Provincia come ente organizzatore  sovra comunale rispetto ai tre comuni di Dolo, Pianiga, Mirano  deve impedire nuove edificabilità nella zona.

Pietrobon:  (viene letta una lettera inviata al coordinatore in quanto impossibilitato ad essere presente) mi  pare buono l’insieme, non tornerei su anelli e tangenziali: si usino le strutture esistenti con le opportune regolazioni, come nel documento si fa capire.

Barzan: il documento è equilibrato e va bene. Aggiungerei  un punto sul contenimento della spesa in relazione all’organizzazione della Provincia, al numero degli assessorati,ecc…..;scriverò un contributo  per disabili e lavoro.

Semenzato: se fossi il candidato, sarei preoccupato a portare avanti questi messaggi. E’ difficile sapere che cosa il candidato deve dire; il documento è “spaziale”: per esempio  su Veneto City vorrei sapere quanto  occupa di territorio. Dobbiamo ragionare  col PD di Dolo e Pianiga. Il passante c’è e quando apriranno Crea per dove passeranno i camion? Bisogna dire dove passeranno. In questo documento c’è spazio per tanti consiglieri, invece il consigliere deve essere vincolato a linee precise; bisogna fare ipotesi concrete.

Salviato A.:alla presentazione di Veneto City a Padova tutti hanno confermato la volontà di proseguire. Se la Regione ha già deciso, bisogna prevedere le strade.

Boato D.: sento poco lo spirito di volontà del partito,di innovazione, di proposta, lo speravo più coraggioso, vorrei che esprimesse una ipotesi su come vorremmo il nostro territorio: uno sviluppo equilibrato, poca industria, abbastanza commercio, territorio agricolo, integrazione senza sovraffollamento. Sono d’accordo con Mion su Veneto City, la provincia coordini i Comuni e non faccia subire a Mirano tutte le conseguenze. Cosa significa anello largo? C’è nel PTCP. Vediamo se può funzionare. No a nuovi assi viari(non li vogliono i comitati). Il Sindaco ha già detto come vuole utilizzare i soldi.

Frison: non vorrei che Veneto City fosse un altro passante, valutiamo le dimensioni, guardiamolo come un’opportunità  di lavoro, anche se sarà devastante. Mi preoccuperei più che altro della viabilità. Il Sindaco dice ciò che la gente ,in alcune zone, vuole sentirsi dire. Romea commerciale a Roncoduro, Zoggia propone innesto con GRA di Padova, ma Padova non vuole, per cui ci sono poche probabilità. Il documento dovrebbe essere un po’ più aggressivo.

Lazzaro: nell’Accordo di programma non si parla di tangenziali,sono segnalate le zone di sofferenza sulle quali si chiede alla provincia un’ipotesi.

Marchiori: il nodo politico di fondo  sono le possibilità di chi andrà in Provincia, dove i giochi sono già fatti. Il candidato deve fare un discorso diverso. Il problema si gioca sulle funzioni, non sui capannoni già previsti. Dobbiamo decidere le condizioni di compatibilità col territorio. Il nodo politico”tangenziali”. Ciò che è scritto nell’Accordo è un metodo;  i 19 milioni erano un indennizzo per Mirano.  “Anello largo”cosa vuol dire?  Il quadro è definito: a nord  il quadro è chiaro (Scorzè e Martellago) a sud  Buse di Vigonza- Roncoduro, non ci sono altre infrastrutture dafare, se non allargare la SP81(Taglio-rotatoria Porara). L’anello largo è recepito dal PTCP, per cui dal punto di vista politico il problema è risolto. Il punto più delicato è quello dove si innesterà  la Romea commerciale ; ci vogliono argomenti  forti per individuare  gli effetti negativi  per il territorio. Il Parco del graticolato è in antitesi col prolungamento di viale Venezia.

Salviato G.: l’anello largo riguarda solo il traffico pesante, non risolve il problema del traffico di attraversamento costituito dalle automobili.

Bellò: dobbiamo uscire con un documento politico : Il candidato avrà un mandato e si confronterà con la cittadinanza sui temi specifici, sapendo  che Mirano è un pezzo della Provincia. Costruzione di nuovi assi viari? Nel canovaccio prodotto dal gruppo di lavoro ci sono spunti diversi.   Veneto City: potrei dare un parere favorevole a industria e artigianato se tutto venisse spostato lì. Altrimenti diciamo che c’è Porto Marghera   e miriamo al riordino.

Guarnieri: se l’idea dei nostri avversari è di aumentare del 20% la volumetria si cementificherà il territorio, bisogna utilizzare l’idea del recupero e, perciò, va bene Porto Marghera; non è detto che ci si riesca. Bisogna pensare ai posti di lavoro, ma la vita delle nuove generazioni verrà modificata in un certo modo.                 Una volta perso il territorio agricolo, è perso per sempre. La città si è espansa , non possiamo più consumare terreno agricolo. L’agricoltura è attività economica ed ambientale che ci fa vivere. Ci siamo mangiati tutte le pianure. Abbiamo il dovere di lasciare alle nuove generazioni  qualcosa che consenta di vivere in modo umano, anche il non consumo del territorio.

Stevanato:  documento” coraggioso”; già il canovaccio è frutto di una sintesi. Forse manca un ragionamento di ampio respiro.  Concordo sul fatto di non consumare altro territorio( vedi ultima legge urbanistica ). Porto Marghera  era un’occasione in alternativa a Veneto City. Ma attenti ai vecchi errori.  Veneto City è una macchina che non si può fermare solo dicendo “non s’ha da fare”; bisogna vedere di ottenere qualcosa di buono per Mirano, gestendo la questione in prima persona, dobbiamo essere interlocutori forti, non si può esserlo dicendo un no secco oggi! E’ aperta la discussione per dire che cosa proporre per Veneto City, ci vuole una posizione unica,condivisa, forte. “Anello largo” serve per il traffico pesante; all’apertura di Crea si metteranno in moto problematiche diverse, con traffico diverso, che andranno gestite sia a livello comunale che provinciale. La città deve  valorizzare i beni ambientali che ha ( Mirano ne ha tanti), ma c’è il pericolo che per valorizzare tutto non si valorizzi nulla. Salvaguardiamo la parte del territorio agricolo che è valore ambientale. Il centro abitato è attraversato dal traffico: bisogna creare un percorso che permetta di andare da una parte all’altra del territorio senza entrare nei centri abitati. E’ necessario prendere una decisione, non prenderla significa subire. Opporsi a Veneto City: Nardo dice che ormai è fatta, non si torna indietro, ma col Piano paesaggistico regionale c’è la possibilità di dare direttive.

Mion: non è possibile dire solo no! La cubatura esiste, ma possiamo dire che non vogliamo l’ulteriore raddoppio e acquisto dell’area; si occupino Dolo e Pianiga dei loro errori in quell’area( oggi non c’è produzione), si rischia che i capannoni vengano    con spesa pubblica. Propongo di dire no a nodo di sviluppo a valenza regionale ad una zona che non deve averla. La Provincia deve togliere questo volume e privilegiare Porto Marghera. Veneto City lasciamola là. L’atteggiamento mediatore non è utile, perché ci mette con le mani in pasta.

Salviato G.:con questo atteggiamento abbiamo subito il passante. Se chi vuole Veneto City andrà avanti lo stesso, noi come ci difendiamo dagli effetti negativi? Dicendo solo no?

Lazzaro: finalmente, in questo partito, si discute di territorio. Il gruppo di lavoro ha incontrato difficoltà perché ha dovuto affrontare questioni su cui non era mai stato discusso . Assi viari nuovi è stato messo col punto interrogativo perché si sa che è uno dei nodi, ma non si può ignorare problema. Sono d’accordo con Stevanato su ragionare su quale idea di città. Lo invito a scrivere ciò che ha detto. Le questioni vanno analizzate col senso del piacere, ma soprattutto col senso della realtà. Veneto City: analizziamo di più il problema e partiamo da quello che è l’obiettivo comune: difendere Mirano da un’ulteriore intrusione. La Provincia deve dire la sua ; non basta l’affermazione che ci sono da rispettare i piani regolatori di Dolo e Pianiga, perché bisogna tener conto anche di Mirano. Non basta dire solo no, perché la  faccenda è complessa, approfondiamo e andiamo a considerare i cosiddetti poli in un territorio più grande , per capire le loro funzioni.

Minto: sono d’accordo con Stevanato sull’attraversamento della città. Va salvato il principio del rispetto del territorio. Veneto City: no cogestione dei ruoli, ma non dobbiamo farci escludere. Vediamo quali interventi sostenere , per diminuire i danni che possono derivare. Sulle Scuole superiori la Provincia ha fatto molto: ci deve essere una volontà forte per portare avanti tutti i lavori di manutenzione necessari ed evitare le proteste.

Gnata: nella mia esperienza  amministrativa ho rilevato che a Mirano c’è un grosso problema legato al traffico. La gente dice che a Mirano non si vive più bene. Per affrontare il problema ho ritenuto fondamentale avere a disposizione dati scientifici. L’Amministrazione ha provveduto a procurarseli con tre anni di analisi su inquinamento  acustico, atmosferico e dinamiche del traffico, in collaborazione con Arpav  e l’Istituto Itis e Geometri di Mirano. Sulla base di questi dati  l’Amministrazione ha fornito alla popolazione proposte su cui discutere. Sulle proposte pochi  rappresentanti dei  partiti di maggioranza ed anche amministratori si sono interessati ad approfondire e conoscere di più rivolgendosi alla Giunta o hanno partecipato agli incontri che sono stati organizzati a vario livello. C’è chi ha preso posizione senza conoscere veramente i problemi.  Da questo io traggo che il PD deve assumere un metodo diverso . La decisione che il partito prenderà sarà anche la mia, ma dovrà essere presa con cognizione dei problemi. Coloro che hanno preso posizione senza conoscere i problemi sono gli stessi  che hanno detto  che abbiamo perso le elezioni perché volevamo fare le strade. La mia idea non è questa, perciò ritengo che il partito debba fare quell’analisi del voto che finora non è stata fatta .                           

Artuso: io dico che l’analisi è stata fatta e che dobbiamo andare avanti sul lavoro da fare,che è tanto.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *